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Finestre fotografiche su Liguria e Toscana

Terra della Luna

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  CHIP (Mensile di micro e personal computer) - n° 4 aprile 1984 - Oltre a vari test, la rivista presenta uno "Speciale Usa" avente come oggetto un viaggio nella Silicon Valley

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Archivio di grandi eventi
nazionali ed internazionali,
inchieste, reportages su
quotidiani e riviste celebri

 

FINESTRE APERTE
SUL TERRITORIO

Elenco puntato - Genova  GENOVA

Il capoluogo della Liguria
ha il centro storico più grande
d'Europa. Nel 2004 è stata la
"Capitale Europea della Cultura"...

Elenco puntato - Euroflora  EUROFLORA

In primavera, ogni 5 anni,
 alla Fiera di Genova va in scena
lo spettacolo dei fiori per eccellenza.
I giardini più belli del mondo...

Elenco puntato - Via Francigena  VIA FRANCIGENA

Col Giubileo del 2000 è stata
definitivamente rivalutata
 la via di Sigerico, che i pellegrini
percorrevano a piedi fino a Roma,
 in segno di pentimento...

Elenco puntato - Parco del Magra  PARCO DEL MAGRA

A Gennaio 2008 il Parco Naturale
Regionale del Magra è il territorio
eco-certificato più esteso d'Europa...

Elenco puntato - Golfo della Spezia  GOLFO DELLA SPEZIA

Tra la punta di Portovenere e il Capo Corvo si apre una delle più profonde insenature di tutto il litorale occidentale italiano, declamata nei versi di illustri poeti e nella quale è incastonata La Spezia, città sede di porto militare e mercantile, che oggi è anche punto di attracco per le navi da crociera...

Elenco puntato - Le Cinque Terre  LE CINQUE TERRE

Cinque borghi marinari il cui destino è sempre stato storicamente legato alla terra e all'agricoltura piuttosto che alla pesca. Un paradiso naturale della Liguria che nel 1997 è stato inserito dall'UNESCO tra i Patrimoni Mondiali dell'Umanità...

Elenco puntato - La Val di Magra  LA VAL DI MAGRA

Nobili, vescovi, mercanti e pellegrini
lungo l'asse della Via Francigena.
Culture differenti per storia e tradizioni,
nei secoli, si sono sovrapposte
e hanno permeato il territorio con
i segni del loro passaggio...

Elenco puntato - La Val di Vara  LA VAL DI VARA

La "Valle dei borghi rotondi"
è anche conosciuta come
la "Valle del biologico" per le sue
produzioni agricole ottenute con
metodi antichi e naturali.
Varese Ligure nel 1999 è stato il
1° comune ecologico d'Europa...

Elenco puntato - La Lunigiana  LA LUNIGIANA

La "Terra della Luna", in Italia,
ha la più alta concentrazione di
antichi castelli. Se ne contano
circa 160. Alcuni sono bellissimi e perfettamente conservati...

Close Up

Argomenti in primo piano,
news, eventi e storia del territorio

Carta della Lunigiana Storica
Una cartina con note mostra il
territorio, un tempo abitato dai
bellicosi Liguri Apuani,
da dove parte questo sito...

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Sentieri della Via Francigena
Una cartina del CAI traccia
i sentieri storici della
Via Francigena tra Aulla e
Sarzana, che sono
nuovamente percorribili dopo
essere stati ripuliti e segnalati...

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Le vie di pellegrinaggio
I pellegrinaggi a Gerusalemme iniziarono già dai primi secoli dopo la morte di Cristo. La via Francigena non vide solo il passaggio di pellegrini ma anche di viandanti, militari e mercanti che misero a confronto la loro cultura con quella dei territori attraversati...

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  ALBIANO MAGRA (Presepe vivente) - Bozzetto della Natività con Re Magi ricavato dalla fotografia originale

Presepe vivente ad Albiano
Durante le feste natalizie sulla porta d'accesso al borgo di Albiano Magra campeggia la scritta "Betlemme": è il primo segno della Natività vivente che viene allestita in questa piccola frazione del comune di Aulla.
Nei fondi del centro storico vengono recuperati i mestieri e le attività commerciali dei tempi antichi e tutte le vie sono illuminate con torce e candele...

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La Ferrovia Aulla-Lucca
Questa strada ferrata fa oggi capo alla moderna stazione di Aulla-Lunigiana, la quale serve anche la Ferrovia Parma-Spezia.
I primi progetti di questa linea non elettrificata risalgono al 1850, quando si pensava di collegare Lucca a Reggio Emilia.
Venne ufficialmente aperta il 21 marzo del 1959 e oggi alla modernità delle automotrici "Swing" unisce, ogni tanto, il fascino dei treni d'epoca e delle sbuffanti locomotive a vapore...

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La Ferrovia Pontremolese
La città di Pontremoli è servita dalla strada ferrata alla quale ha dato anche il nome. E' stata invece dismessa la stazione di Terrarossa-Tresana, che apparteneva al vecchio tracciato a binario unico.
In origine la linea ferroviaria Parma - La Spezia era lunga 120 chilometri. I lavori per la sua costruzione iniziarono nell'ottobre del 1880 e durarono 14 anni. Oggi sono in corso opere per un potenziamento strutturale ed il raddoppio dei binari, già completato per oltre un 50% del percorso...

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Il Premio Bancarella
Sintesi di una passione
per il libro che dura a
Pontremoli da oltre 5 secoli...

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La Festa del Libro
A Montereggio di Mulazzo
tutte le piazze e le strade
sono intitolate ad un editore...

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Storia di stampatori e librai
In Lunigiana i primi libri con la tecnica a caratteri mobili vengono stampati nel 1471 quando Jacopo da Fivizzano mette al torchio
una decina di titoli...

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Disfida degli arcieri
A Fivizzano la rievocazione di
una competizione avvenuta
nel 1572 e tramandata
da Frate Tommaso

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Castelli in Lunigiana
In Italia, la Lunigiana possiede
la più alta concentrazione
di antichi castelli...

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Il Giro della Lunigiana
Corsa ciclistica internazionale
per la categoria juniores..

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  AULLA (25 ottobre 2011) - Volontari al lavoro per ripulire un supermercato

Nubifragio del 25/10/2011
Un evento atmosferico di
eccezionale portata ha dato luogo
a forti precipitazioni nel Levante
ligure e nell'alta Toscana.
La concentrazione della pioggia, in alcune aree dello Spezzino e della Lunigiana, ha raggiunto livelli tali da originare una vera e propria apocalisse. Pesantemente colpita anche la città di Aulla...

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  AULLA - Il ponte sulla Statale del Cerreto in località Serricciolo che è crollato durante l'ondata di piena del torrente Aulella (11 novembre 2012)

Nubifragio dell'11/11/2012
Le forti piogge nella notte tra il 10 e l'11 novembre 2012 hanno causato un innalzamento record delle acque del torrente Aulella. Oltre a varie esondazioni, in località Serricciolo il ponte sulla Statale del Passo del Cerreto non ha retto all'ondata di piena ed è crollato...

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Fotografie © GIOVANNI MENCARINI

 
La Lunigiana  Titolo di testa - La Lunigiana (2)    (2)

Località e territorio

 

Morfologia

Liguri Apuani

Alpi Apuane

Antiche ricette

Miele DOP

Prodotti naturali

PONTREMOLI

Pontremoli è definita la "capitale culturale della Lunigiana" per le sue antiche tradizioni legate alla stampa, promozione e diffusione del libro. Il suo territorio è sempre stato di vitale importanza per i traffici commerciali, vista la sua posizione strategica lungo la Statale 62 della Cisa, molto nota in epoca longobarda quando veniva chiamata Via di Monte Bardone ed era la primaria strada di collegamento tra il nord e sud dell'Italia. Pontremoli è uno dei comuni fondamentali per la Lunigiana ed il suo territorio è il quarto in Italia per estensione. Il borgo originale sorse attorno al Castello del Piagnaro, oggi sede del Museo delle Statue Stele. Il suo momento di maggiore sviluppo, testimoniato da notevoli impronte nel tessuto edilizio cittadino, risale al Sei-Settecento in seguito all'annessione al Granducato di Toscana (1650). I numerosi palazzi borghesi del tempo conferiscono al centro storico un aspetto agiato e signorile. La città ospita numerosi edifici ecclesiastici come la chiesa romanica intitolata a San Francesco, la chiesa di San Pietro e il tempio dedicato a San Lazzaro. Molto caratteristica la Torre dell'Orologio, fatta costruire da Castruccio Castracani per la difesa del territorio. Nella piazza omonima si trova il Teatro della Rosa di fronte al quale si erge maestosa la torre di Castelnuovo. In Piazza della Repubblica si svolge ogni anno a luglio il Premio Bancarella, uno dei più importanti premi letterari d'Italia, unico ad essere assegnato con i voti dei librai anziché dei critici. Il Museo del Piagnaro raccoglie tutte le Statue Stele della Lunigiana, in originale o in copia. Le Statue Stele sono monumenti di diversa tipologia che esprimono una concezione magico-religiosa dell'esistenza. Ne sono stati trovati anche in Romania, Svizzera, Corsica, Francia, Spagna. In Italia, statue antropomorfe femminili e maschili, di simile fattezza sono state rinvenute in Sardegna, in Val Camonica, in Puglia, in Alto Adige e nella Valtellina.
Frazioni importanti di Pontremoli sono la SS. Annunziata, Torrano, Grondola, Montelungo sulle pendici della Cisa, Arzelato, Vignola e Succisa.

TRESANA

Anche se Tresana porta il nome del Comune, il capoluogo e centro vitale del territorio è Barbarasco dove si può visitare la chiesa parrocchiale in stile barocco, costruita nella seconda metà del XVIII secolo su un preesistente edificio sacro. L'adiacente torre campanaria fu eretta nel 1833. Nella frazione Villa, immersa nel verde dei boschi, si trova il castello della Principessa Amalia di Baviera, grande estimatrice del territorio lunigianese. A Giovagallo invece restano

Comuni
arte turismo
trasporti
economia e
gastronomia

(1)

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Pontremoli, città
del libro e del
Premio Bancarella

PONTREMOLI - Spoglio delle schede al Premio Bancarella

PONTREMOLI - La statua di San Geminiano, protettore della città e visibile sullo sfondo

La statua di
San Geminiano,
protettore di
Pontremoli

Panorama invernale
di Caprigliola alle
pendici del
Monte Grosso

CAPRIGLIOLA - Panorama invernale con sfondo il monte Grosso
Feste, eventi e tradizioni popolari
IL MAGGIO - A Giovagallo, come in larga parte della Lunigiana, si festeggia l'arrivo del Maggio. Durante la notte i paesani si sfidano nel taglio dell'albero più alto, solitamente un pioppo. Le piante vengono poi appoggiate e legate, di nascosto, alle abitazioni di ignari amici. I relativi proprietari, nei giorni seguenti, dovranno pagare un piccolo pegno: se l'altezza dell'albero è minore di quella della casa basterà offrire una semplice bicchierata, in caso contrario tradizione vuole che agli autori del gesto si prepari anche uno spuntino o una cena.
SANTA ELISABETTA E SAN QUIRICO - A Barbarasco il 4 luglio si festeggia Santa Elisabetta, alla quale è dedicato un oratorio, costruito dai conti Picedi nel Settecento, dove si ergeva una maestà con il bassorilievo del Bambin Gesù, dal cui piede, secondo tradizione popolare, uscì sangue.
Il 15 luglio è invece la festa di San Quirico, patrono della frazione. I resti del martire, il cui culto è stato introdotto dai Corsini, venivano portati in processione ogni 5 anni. Per l'occasione si svolge anche un'importante fiera, denominata anche dei "Fioroni". In passato durava tre giorni (vigilia, fiera e fieretta) con grande afflusso di visitatori desiderosi di consumare i tradizionali e ottimi piatti locali.
AULLA - Il suggestivo panorama della città, lambita dal fiume Magra e contornata dall'Appennino Tosco-Emiliano

Panorama di Aulla. In primo piano il fiume Magra, sullo sfondo l'Appennino Tosco-Emiliano

solo i ruderi di quello che fu l'imponente maniero dimora di Morello Malaspina, il condottiero guelfo che guidò i lucchesi e i fiorentini contro la ghibellina Pistoia, conquistata dopo ben undici mesi di assedio. Nonostante le divergenze politiche, il marchese era molto amico di Dante Alighieri, da lui ospitato durante il soggiorno in Lunigiana in occasione della "pace" di Castelnuovo Magra.
A Riccò si trovano i ruderi dell'oratorio di San Rocco, datato 1400. Tresana è situata su una collinetta e sormontata dai ruderi del suo castello, non ben conservati. Si riconoscono ancora una base quadrangolare della torre denominata Turrio'n che si erge a fianco dei tronchi di due torrioni. L'origine di questo degrado e rovina è molto antica: nel '600 Tresana fu teatro di una sommossa popolare ai danni di Francesco Malaspina, reo di aver coniato monete false.
La primitiva rocca di Tresana fu costruita molto probabilmente dai Longobardi e venne chiamata "Turris sana" o meglio "Tersana", che significa torre fortissima e inespugnabile. Da qui l'origine del nome Tresana, che altri però fanno risalire a

AULLA
La storia di Aulla inizia praticamente nell'884 con la costruzione dell'Abbazia di San Caprasio, uno dei centri di preghiera più importanti della Lunigiana medievale, posto alla confluenza dell Magra con il torrente Aulella, voluto dal marchese di Toscana Adalberto e dotato di moltissimi beni che andavano dalla Val di Taro fino ad Albiano Magra.
La città è il principale centro economico dell'Alta Val di Magra in Lunigiana e conta più di 10.000 abitanti.
Nodo viario strategico posto in un crocevia di strade molto importanti quali: l'autostrada A15 della Cisa, la Statale 62 della Cisa, quella del Cerreto e del Lagastrello che la pongono in comunicazione con la Pianura Padana e l'alta Italia. Il comune è attraversato anche dalla ferrovia La Spezia - Parma (linea Pontremolese) e ad Aulla inizia il tratto ferrato che attraversa la Lunigiana e la Garfagnana e la collega con Lucca e la Toscana.
Questa linea secondaria è molto importante a livello turistico perché consente di raggiungere apprezzate località del Parco delle Apuane, delle Vallate del Tassonaro e della Garfagnana.
Grafica titolo argomento  La chiesetta di Riccò di Tresana
RICCO' di TRESANA - La chiesa e il suo campanile a forma di torre merlata medievale
Nel comune di Tresana, transitando sulla Provinciale 20, s'incontra la chiesetta di Riccò, che ha una curiosa particolarità. L'occhio infatti cade immediatamente sulla torre merlata, di stile medievale, che si erge a fianco della stessa. Non si tratta di un fotomontaggio, ma è proprio il suo campanile!
Come ricorda una lapide in marmo dei Riccolesi riconoscenti, la costruzione risale al 1872 e si deve alla magnanimità del Cav. Consigliere Raffaele Cocchi, che la eresse a proprie spese.
E' proprio il caso di dire che, in Lunigiana, la notevole presenza di castelli medievali è sempre stata così caratteristica ed importante tanto da aver influenzato anche la costruzione di questa piccola chiesa di campagna. L'ampio piazzale antistante la pieve è dedicato a Don Adriano Filippi, che fu parroco della comunità dal 1981 al 1986.

"Turris ianua", cioè torre porta. Nel 1164 venne concessa da Federico Barbarossa a Obizzano Malaspina di Mulazzo.
Il comprensorio è ricco di testimonianze del glorioso passato di Tresana. Molte le pievi e i fortilizi di potere come appunto il suo castello costruito su un preesistente insediamento militare e amministrativo che doveva controllare i traffici della via di comunicazione che si sviluppava lungo la sponda destra del fiume Magra e si intersecava con la viabilità proveniente dal Genovesato.
La zona, ricca di sorgenti e corsi d'acqua, è prevalentemente montuosa e collinare, fattore che impedisce lo sviluppo di grandi ricchezze economiche.
Le principali attività lavorative sono ricollegabili ai prodotti del bosco e sottobosco di castagno e cerro, alla vite, all'ulivo e altri alberi da frutta. Presenti anche coltivazioni di cereali, allevamenti di bovini ed aziende agrituristiche.

Feste, eventi e tradizioni popolari

FESTA DI SAN BIAGIO - Il 3 di febbraio a Villa di Tresana si festeggia San Biagio, che è considerato il protettore della gola. Qui il culto è stato introdotto da una donna proprietaria di una statuina del santo che, secondo tradizione popolare, liberò un bambino da una spina conficcata nell'esofago.
Il giorno precedente la festa i fedeli si fanno «segnare» la gola dal parroco con due candele benedette incrociate.
FESTA E FIERA DI SAN GIORGIO - A Tresana il 23 aprile si celebra San Giorgio, con esposizione della statua nei tre giorni precedenti e processione finale. La domenica successiva viene allestita anche una fiera di merci e bestiame.

 

Panorama
del colle
di Tresana

TRESANA - Il colle del centro storico con i ruderi del castello
 
Per la sua posizione strategica, a ridosso della Linea Gotica, durante la Seconda Guerra Mondiale il centro storico di Aulla subì pesanti bombardamenti che ne causarono la sua totale distruzione.
Dall'inizio degli anni '50 Aulla fu ricostruita ed oggi è sede di molteplici attività commerciali ed artigianali che danno lavoro a moltissimi abitanti della Lunigiana.
In epoca medievale Aulla era una delle tappe più importanti della Via Francigena o Romea.
Qui i pellegrini in transito per Roma o Santiago de Compostela solitamente sostavano per la notte prima di intraprendere l'insidioso tratto delle Lame lungo il fiume Magra fino a Santo Stefano Magra oppure il percorso di monte attraverso Bibola e Ponzano Superiore per raggiungere la capitale e la Terra Santa.
La Fortezza della Brunella domina Aulla dalle alture circostanti il centro storico ed è sede del Museo di Storia Naturale. Dal 1988 il maniero è sede della S.I.E.P. (Società Italiana di Ecologia del Paesaggio) il cui laboratorio coordina l'attività internazionale di ecologi di oltre trenta nazioni e organizza corsi universitari di perfezionamento nel campo dell'ecologia. Tra le più importanti attrezzature una stazione di remote-sensign e un sistema G.P.S. per la preparazione di sistemi geografici informatizzati e l'analisi di immagine da satellite.
La fortificazione è di forma rettangolare, con bastioni agli angoli e venne edificata intorno al Cinquecento.
Il Museo di Storia Naturale della Brunella è promotore ed organizzatore di convegni scientifici, seminai di studio e workshop nazionali ed internazionali. Nel parco di lecci che circonda la fortezza si trova un sentiero didattico dove vengono illustrati i percorsi della Via Francigena ed un percorso botanico, raggiunto periodicamente da alunni delle scuole durante stages o escursioni guidate da esperti naturalisti.
In città meritano di essere visitati: l'Abbazia di San Caprasio (eremita provenzale le cui spoglie, secondo la leggenda, furono trasferite ad Aulla per sottrarle ai saraceni), il Palazzo del Centurione, Piazza Cavour con il Vico della Dovana. Molto interessanti anche le frazioni di Caprigliola, medievale residenza estiva dei vescovi conti di Luni, Bibola e l'antico castello bizantino, Pallerone ed il suo borgo malaspiniano, i ruderi del Castello di Burcione.

 

Grafica titolo argomento  Chiare, fresche e dolci acque... della Lunigiana

Già nel XVIII° secolo, Nicolò Maria Bologna, in alcune note poi riportate dal Targioni-Tozzetti nelle "Relazioni d'alcuni viaggi fatti in diverse parti della Toscana", scriveva che alla Lunigiana non mancavano sorgenti di acque termali per rimedio in varie malattie degli uomini e degli animali.

COME ORIGINANO LE ACQUE MINERALI E TERMALI
E' risaputo che le caratteristiche fisico-chimiche delle acque minerali sono determinate dal terreno con cui vengono in contatto. In questo processo, alcune di esse possono assumere anche delle proprietà medicamentose.
Solitamente sono le acque piovane che, penetrando nel sottosuolo, scorrono attraverso le fessure presenti nelle rocce e poi si raccolgono in anfratti più vasti chiamati "falde freatiche". Quando la pressione o il livello aumentano, tornano a salire verso la superficie oppure ne sono estratte attraverso dei pozzi.
Quando le acque scendono molto in profondità, possono arrivare anche a temperatura di ebollizione (nelle viscere della terra la temperatura aumenta di 1 grado centigrado ogni 30 metri). Il vapore generato da luogo allora ad una spinta contraria che le fa risalire attraverso le screpolature della roccia. In questo processo, le forti pressioni, le elevate temperature e il naturale potere solvente dell'acqua fanno si che essa si carichi di elementi salini e di gas che incontra nell'ambiente sotterraneo, dando luogo a sorgenti calde mineralizzate ed eventualmente termalizzate.

PONTREMOLI - Ponte romanico sul torrente Verde

LE ACQUE TERMALI DI CAVEZZANA D'ANTENA
Chiare e limpide, ma maleodoranti oltre ogni limite, sono le acque sulfuree che escono da alcune polle situate in località Cavezzana d'Antena, che sorge alla destra del torrente Civasola, alle falde del monte Cuchero, nel pontremolese.
La sorgente di Cavezzana, già nota dal Settecento, è abbondante (circa 6.000 litri giornalieri) e in antico venne analizzata dal prof. Giuseppe Gazzeri e la sua acqua utilizzata per scopi medici dal dott. Gasparo Jacopo Barbieri di Pontremoli. L'efficacia dell'uso terapeutico venne garantita da molteplici esperienze condotte dal Barbieri e accuratamente illustrate sulla "Gazzetta di Firenze" del 18 ottobre 1722.
Trovavano sollievo e guarigione perfetta nei bagni di quest'acqua minerale affezioni della pelle, piaghe croniche da scorbuto, dolori reumatici, infezioni dell'apparato uterino, disposizioni rachitinose. L'applicazione dei fanghi produceva effetti meravigliosi nei dolori artritici, nelle sciatiche nervose, nella rigidità dei legamenti, negli ingorghi linfatici delle articolazioni. Con molto profitto veniva anche usata internamente, per guarire malattie ghiandolari, problemi intestinali, polmonari e di fegato.
Le acque di Cavezzana dovrebbero essere impiegate, a breve, nello stabilimento termale che l'amministrazione comunale di Pontremoli è intenzionata ad aprire a Montelungo, finora mai avviato causa lungaggini burocratiche.
Un sistema di pompaggio permetterà di superare il dislivello di 160 metri, lungo un percorso di circa 1,2 Km, per raggiungere il centro idropinico dove saranno praticate terapie di cura dell'apparato respiratorio (inalazioni) e di patologie osteo-articolari e dermatologiche (bagni e fanghi).
Il bacino di utenza naturale dovrebbe riguardare principalmente la Lunigiana, ma non è escluso che la bellezza e la tranquillità della zona possano attirare persone in cura anche dal vicino parmense.
LE LIMPIDE E LEGGERE ACQUE DI MONTELUNGO
Nel pontremolese sono rinomate, per altre proprietà, anche le acque stesse di Montelungo. Limpide, chiare e leggere, facilitano la diuresi e sono quindi consigliate a quanti soffrono di disturbi dell'apparato urinario. Sono quasi prive di residui calcarei e questo è un toccasana in molti usi dove è preferibile evitare le incrostazioni (ferri da stiro a vapore, lavatrici, lavastoviglie, radiatori delle auto ecc.). A tal proposito, è significativo ricordare quanto accadeva ai tempi in cui l'autostrada A15 (Parma-La Spezia) ancora non era stata costruita.
L'allora Statale 62 ovviamente assorbiva tutto il traffico, anche quello pesante, da e per la Pianura Padana. I motori degli autocarri all'epoca non erano tecnologicamente sviluppati come quelli attuali, così come i liquidi di raffreddamento e gli olii lubrificanti. Salire lungo i tornanti della Cisa, a pieno carico, era sempre una piccola impresa. I mezzi erano molto sollecitati, e i propulsori lavoravano sempre a regimi molto alti.
Ebbene le; acque di Montelungo venivano utilizzate dai camionisti in transito per togliere dai vecchi radiatori qualsiasi tipo d'incrostazione e per evitare che se ne formassero delle altre.

ALTRE ACQUE SALUTARI DELLA LUNIGIANA
Sempre nel pontremolese, interessanti acque salutari sarebbero anche quelle della fonte della Cobbia, a Cervara, nella Valle del Verde.
Nel comune di Fivizzano, a Equi Terme, dal monte della Madonna del Bosco scaturisce invece in grande quantità (100 litri al minuto) un'acqua ipotermale (o tiepida) radioattiva, di rinomate proprietà curative.
Era conosciuta anche ai tempi dei Romani che in loco avevano edificato uno stabilimento balneare, le cui fondamenta furono rinvenute durante lo sbancamento per la costruzione di quello attualmente operativo. (maggiori informazioni in altra pagina appositamente predisposta).
L'acqua termale di Equi è ricchissima di sodio (circa 4 grammi/litro)

EQUI TERME - Una pittoresca immagine del borgo, incastonato nelle Alpi Apuane e lambito dal torrente Lucido
quindi, per uso interno, va assunta secondo le dosi consigliate dai medici. Dalle fontanelle pubbliche del borgo sgorga invece un'acqua leggerissima e freddissima (anche d'estate), proveniente dalle sorgenti sulle Alpi Apuane, che è un'ottima acqua da tavola e un toccasana per coloro che soffrono di malattie dell'apparato urinario.
Testi consultati - Vedi pagina principale "La Lunigiana"  Testi consultati: vedi pagina principale "La Lunigiana"
 
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