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IL MUSICHIERE di Garinei e Giovannini - settimanale sul mondo della canzone. Copertina del 29/01/1959 dedicata a Nilla Pizzi

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Elenco puntato - Genova  GENOVA

Il capoluogo della Liguria
ha il centro storico più grande
d'Europa. Nel 2004 è stata la
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Elenco puntato - Euroflora  EUROFLORA

In primavera, ogni 5 anni,
alla Fiera di Genova va in scena
lo spettacolo dei fiori per eccellenza.
I giardini più belli del mondo...

Elenco puntato - Via Francigena  VIA FRANCIGENA

Col Giubileo del 2000 è stata
definitivamente rivalutata
la via di Sigerico, che i pellegrini
percorrevano a piedi fino a Roma,
in segno di pentimento...

Elenco puntato - Parco del Magra  PARCO DEL MAGRA

A Gennaio 2008 il Parco Naturale
Regionale del Magra è il territorio
eco-certificato più esteso d'Europa...

Elenco puntato - Golfo della Spezia  GOLFO DELLA SPEZIA

Tra la punta di Portovenere e il Capo Corvo si apre una delle più profonde insenature di tutto il litorale occidentale italiano, declamata nei versi di illustri poeti e nella quale è incastonata La Spezia, città sede di porto militare e mercantile, che oggi è anche punto di attracco per le navi da crociera...

Elenco puntato - Le Cinque Terre  LE CINQUE TERRE

Cinque borghi marinari il cui destino è sempre stato storicamente legato alla terra e all'agricoltura piuttosto che alla pesca. Un paradiso naturale della Liguria che nel 1997 è stato inserito dall'UNESCO tra i Patrimoni Mondiali dell'Umanità...

Elenco puntato - La Val di Magra  LA VAL DI MAGRA

Nobili, vescovi, mercanti e pellegrini
lungo l'asse della Via Francigena.
Culture differenti per storia e tradizioni,
nei secoli, si sono sovrapposte
e hanno permeato il territorio con
i segni del loro passaggio...

Elenco puntato - La Val di Vara  LA VAL DI VARA

La "Valle dei borghi rotondi"
è anche conosciuta come
la "Valle del biologico" per le sue
produzioni agricole ottenute con
metodi antichi e naturali.
Varese Ligure nel 1999 è stato il
1° comune ecologico d'Europa...

Elenco puntato - La Lunigiana  LA LUNIGIANA

La "Terra della Luna", in Italia,
ha la più alta concentrazione di
antichi castelli. Se ne contano
circa 160. Alcuni sono bellissimi e perfettamente conservati...

 
 
 
 

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Il torrente Lucido

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Ferrovia Aulla-Lucca

 
Montereggio  il paese dei librai
MONTEREGGIO - Una rilegatrice all'opera su antichi volumi durante l'International Booktown Festival
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Blocco Notes

La Festa del Libro
Nel secolo dei Lumi alcuni abitanti di Montereggio partirono con delle gerle cariche di libri per venderli nei mercati delle più grandi città, poi allestirono le bancarelle e infine vere e proprie librerie, svolgendo la propria attività anche in terra straniera. Ad oggi circa 150 dei loro discendenti posseggono importanti punti vendita in Italia e anche all'estero, come i Ghelfi, i Bertoni, i Fogola a Torino e Ancona oppure i Tarantola a Milano, Brescia e Venezia e ancora i Lazzarelli a Novara e tanti altri.
Nel 1952 questi diffusori della cultura italiana nel mondo si ritrovarono nel loro paese natìo per dare vita al Premio Bancarella, destinato a diventare uno dei premi letterari più importanti in Italia.
Oggi, alla fine di agosto, a Montereggio si tiene annualmente la "Festa del Libro". Scrittori e case editrici presentano i loro ultimi lavori. Il Paese dei Librai si popola di bancarelle di volumi antichi, rari ed usati, oltreché di nuove pubblicazioni. Per i cultori del libro sono giornate intense di acquisti, scoperte, convegni e dibattiti. Un'occasione anche per conoscere i propri scrittori preferiti, che si raccontano nell'antica Chiesa di Sant'Apollinare. Si rinnova così l'impegno preso con i lettori che, sempre più numerosi, partecipano a questo importante appuntamento.
Collegato all'evento troviamo anche il SILENT BOOK CONTEST, un concorso internazionale per illustratori che si basa sull'intuizione geniale di riuscire a superare le barriere del linguaggio e delle varie culture, con racconti la cui trama si dipana attraverso l'uso esclusivo delle immagini. La stimolazione della fantasia nasce proprio dal profondo legame che il lettore ha con il canovaccio rappresentato dall'opera degli illustratori, su cui si costruiscono le interazioni con i personaggi. Nasce così un volume libero, aperto, che si fonda sull'illustrazione per creare un veicolo di comunicazione universale.
L'iniziativa riscuote un vasto consenso e ogni anno sono centinaia i progetti/libro che vengono inviati da vari Paesi del mondo.
● Note storiche sul borgo
In seguito alla divisione del Marchese Morello Malaspina di Mulazzo nel 1573 venne istituito il feudo di Montereggio, il più piccolo dei feudi malaspiniani. Il primo marchese fu Giovan Paolo Malaspina, il quale ricevette i possedimenti posti sulla sinistra del torrente Mangiola che comprendevano gli agglomerati di Pozzo e Montereggio. Costruito il castello e istituita la sede marchionale Giovan Paolo tenne il marchesato fino alla sua morte, avvenuta nel 1584, per poi essere sepolto nella Chiesa di Sant'Apollinare.
Il Marchese di Montereggio era sposato con Taddea Malaspina dei Marchesi di Mulazzo, dalla quale ebbe cinque figli. Ancora in vita, stipulò con gli stessi, davanti al notaio pontremolese Alessandro Uggeri un atto col quale si stabiliva che il diritto di primogenitura dell'eredità paterna fosse legato al matrimonio con prole maschile. Questo patto ebbe la sanzione imperiale di Rodolfo II il 6 gennaio 1577.
Grafica titolo argomento  Festa del Libro 2019

L'appuntamento numero sedici della manifestazione ha avuto luogo dal 24 agosto al 1° di settembre. Tutti i giorni, dalla 17 alle 24, gli appassionati del libro hanno potuto assistere agli incontri con gli autori che venivano intervistati sulle loro ultime fatiche. Secondo tradizione, in Piazza Rizzoli erano concentrate varie bancarelle che ponevano in vendita testi nuovi, rari e d'occasione. Piazza Mondadori ha fatto da location alle «merende letterarie» durante le quali i presenti hanno potuto assaggiare i prodotti tipici del territorio.
Lungo il Borgo Ugo Mursia è stata allestita una mostra fotografica - con immagini d'epoca e del più recente passato - in ricordo di momenti salienti del Premio Bancarella e dei personaggi che hanno dato lustro alla Festa del Libro.
Il programma previsto per questa nove giorni letteraria ha visto scendere in campo alcuni dei più importanti scrittori italiani che si sono relazionati con temi riguardanti lo sport, la politica, la storia, l'attualità. Tra loro figuravano Antonio Padellaro, Carlo Freccero, Chicco Evani, Ferruccio De Bortoli, Auro Bulbarelli e Giovanni Petrucci, Paolo Del Debbio.
Il successo sempre crescente della manifestazione ha indotto l'amministrazione comunale di Mulazzo a dare corso ad un progetto che prevede l'apertura in paese di una libreria in pianta stabile. Questo per riportare il libro nel cuore della comunità e meglio qualificare Montereggio nell'ambito del circuito internazionale delle book-town.

 
A Montereggio non vi era una vera e propria residenza marchionale, perché il Marchese viveva a Pozzo. Il castello ha l'aria di un bel palazzo con torri semi-circolari, posto vicino alla Chiesa di Sant'Apollinare che, fino al 1573, doveva essere un edificio fortificato come provano le feritoie ancora oggi visibili.
Nel 1646 il feudo di Montereggio era governato da Ottavio Malaspina, bis-nipote del Marchese Morello, il quale morì suicida. Costui non ebbe figli e pertanto nel suo testamento - redatto dal notaio di Pontremoli Bernardino Zambeccari nel 1644 - non indicò alcun erede dei beni feudali, lasciandoli a coloro a cui sarebbero andati di diritto. Nel 1647 il Marchese Morello Malaspina di Mulazzo dapprima respinse un tentativo di acquisizione messo in atto dal Granducato di Milano e, in seguito, venne dichiarato assegnatario dell'eredità montereggina dal Tribunale Imperiale. Dopo soli 74 anni di autonomia, il feudo di Montereggio ebbe termine.
● Chiese di S.Apollinare e Premio Bancarella
Intitolata anch'essa a Sant'Apollinare, patrono di Montereggio, la nuova Chiesa parrocchiale fu costruita in seguito ad un nubifragio che colpì il paese nel 1881. Era il 29 giugno quando, alle ore 11, l'antica Chiesa rimase allagata durante una funzione religiosa, come testimonia uno scritto, in colore rosso, dell'allora parroco Don Giovanni Capponi (1849-1931) e ritrovato nel II Libro dei Defunti. Quel giorno caddero dei chicchi di grandine del peso di 4 once che in soli 12 minuti distrussero tutto quanto in essa era contenuto.

L'edificio è posto in Piazza San Francesco Fogolla (in vulgo Piazza Vecchia), di fronte all'unica porta interna al paese rimasta, un tempo dotata di ponte levatoio. Si presenta con una pianta basilicale rettangolare a tre navate; quella centrale è rialzata nella parte superiore dove sono aperte alcune finestre che ne permettono l'illuminazione.
Al suo interno ci sono 5 altari con varie statue dei santi, in legno o gesso, allestite tra il Seicento e i primi del Novecento.
Presente anche una tela di pregio del Cinquecento, attribuita al pittore genovese Luca Cambiaso, raffigurante "Madonna con Bambino, Santo Vescovo e San Rocco".

MONTEREGGIO (Festa del Libro 2014) - Sul campanile della vecchia Chiesa di Sant'Apollinare il logo del "Silent Book 2014"
In uno degli altari sono custodite le reliquie del Vescovo Martire in Cina Mons. Francesco Fogolla, nato (il 4 ottobre del 1839) e cresciuto a Montereggio, deceduto nel San-Si il 9 luglio 1900, canonizzato il 1° ottobre del 2000.
Sulla facciata della modesta casa del Fogolla la cittadinanza appose un'epigrafe sulla quale si legge: "...Vescovo e missionario in Cina - Ebbe con sè l'indomita forza di questa terra apuana - I fervidi slanci di un apostolo - e impavido cadde sotto la scure del carnefice -legando il suo nome ai martiri della fede e della civiltà. Il Popolo di Montereggio - Nell'orgoglio di tanta e santa gloria - Qui dove nacque ne volle ricordato il nome - 6 agosto 1921".
A Montereggio è tuttora esistente la vecchia Chiesa di Sant'Apollinare che è stata restaurata e mostra il campanile sul davanti, a fianco della facciata, le mura con pietra a vista e il tetto in piagne. L'edificio si trova all'entrata del borgo e dopo la costruzione della nuova chiesa non ospita più le funzioni religiose. Il suo interno è diventato praticamente un auditorium ad uso di varie iniziative culturali e dove gli scrittori invitati alla Festa del Libro raccontano le loro esperienze e si confrontano con il pubblico. In questa chiesa, ogni anno, avviene anche la selezione della sestina dei finalisti al Premio Bancarella di Pontremoli.
Nel piccolo borgo montano della Lunigiana, frazione del comune di Mulazzo, la passione per il libro è talmente radicata che tutte le strade e le piazze sono curiosamente intitolate ad un editore.
E' rimasto per vocazione il "Paese dei Librai", l'unica cittadina italiana a far parte dell'International Organisation of Book Towns (IOB), un circuito di 14 borghi sparsi in tutto il mondo, dediti a questa tradizione culturale "vecchio stile".
● La storia dei librai ambulanti iniziò nel 1816
Nell'Ottocento i librai ambulanti della Lunigiana venivano chiamati genericamente «pontremolesi» essendo Pontremoli il centro più importante e conosciuto della vallata del Magra. Il realtà, come è noto, essi appartenevano quasi tutti a famiglie di Montereggio, il paese dei librai, nel comune di Mulazzo.
Lo ricorda anche Luigi Campolonghi nel suo libro di memorie sulla natìa Pontremoli allorché descrive alcune conseguenze verificatisi sul territorio in seguito alla costruzione della linea ferroviaria Parma - La Spezia. I lavori ferroviari richiamarono in Patria molti pontremolesi emigrati all'estero, anche in Paesi d'oltreoceano..."Cominciarono a tornare i librai ambulanti di Montereggio (tutti i librai ambulanti che si vedono per le vie del mondo vengono da Montereggio) che costruirono bellissime ville sul poggio ordinario, rinnovando il vecchio borgo decrepito. Da anni costoro avevano preso l'abitudine di emigrare essendo la natìa montagna avarissima; dapprima vendettero selci per affilare le falci e poi libri popolari...".
La diffusione della cultura italiana nel mondo iniziò nel 1816 quando la Penisola fu vittima del catastrofico «anno senza estate». Privati delle risorse agricole necessarie per sopravvivere i montereggini si inventarono un nuovo mestiere, quello di libraio ambulante.
All'inizio erano analfabeti e riconoscevano i libri solo dai colori o dalle immagini delle copertine. Questi pionieri dapprima partirono con le loro gerle cariche di libri ed un poco di farina di castagne per sfamarsi alla volta dei principali mercati del centro e del nord Italia. Durante il Risorgimento alcuni di loro divennero dei veri e propri «contrabbandieri della cultura» per portare dalla Francia i «libri proibiti» vietati dalla censura austriaca.
Al Campolonghi quei librai raccontarono che durante la dominazione austriaca il loro mestiere era difficile e pericoloso, Infatti, quando entravano in un paese con la cassetta dei libri a tracolla, il prete suonava le campane a martello sollevando la popolazione contro di loro. Per questo motivo presero poi la decisione di accodarsi all'esercito italiano. In questo modo, quando una località veniva liberata, seguivano a ruota portandosi appresso il libro, il più vero e grande liberatore.
Per gli ambulanti della Lunigiana un punto d'arrivo era un negozio da poter aprire nella terra d'emigrazione o nella propria terra, con i risparmi messi assieme in anni di lavoro girovago. All'inizio si trattava di andare in giro con la cassetta a tracolla, la bicicletta, un carretto spinto a mano. Il passo successivo prevedeva l'acquisto di un vero e proprio carro o di una motocicletta; se poi gli affari buttavano bene si arrivava alla bancarella fissa ed infine al negozio vero e proprio.
Obbligati dal particolare tipo di lavoro a trascorrere intere giornate all'aperto - sia per la vendita che i trasferimenti - i venditori ambulanti esercitavano il loro mestiere preferibilmente durante la buona stagione. Così molti di loro lasciavano i propri affetti e la propria terra ai primi tepori della primavera per fare ritorno ad autunno inoltrato. Era un distacco di parecchi mesi, quotidiano motivo di nostalgia, un disagio che gli esuli stagionali cercavano di stemperare scrivendo spesso ai familiari (magari allegando una fotografia) o mandando loro notizie tramite i compagni che rientravano in anticipo.
I librai di Montereggio, tornati in patria per ritirarsi a vita privata, dai sedentari del luogo - con sospetto e dileggio - venivano chiamati "Mericani", anche se facevano ritorno soltanto dalla Spezia o dalla Corsica.
Tra gli emigranti di Montereggio che ebbero molta fortuna si possono ricordare i fratelli Ghelfi (Battista e Lorenzo) i quali aprirono un grande emporio a Parigi specializzandosi nella vendita di pietre per affilare, che importavano grezze e poi venivano preparate per essere vendute al minuto ed all'ingrosso, sia ai privati che alle industrie. Arturo, figlio di Lorenzo Ghelfi, si laureò poi in legge mentre altri discendenti della famiglia verso la fine dello scorso secolo erano proprietari di librerie e gallerie d'arte a Verona, Cattolica e Montecatini.
Come non menzionare Luigi Bertoni il quale iniziò a girare per varie località
MONTEREGGIO (Festa del Libro 2015) - Un gatto dorme pacificamente tra i libri di una bancarella self-service
col suo carrozzone (la «caravana») per vendere quadri, stampe e cornici. La sua attività si svolse poi con successo anche in Francia e in Belgio. Rientrato a Montereggio si ritirò da tale attività ed apri una locanda nella Piazza Grande del paese (ora Piazza Angelo Rizzoli) accanto ai resti dell'antico castello feudale. Dove un tempo c'era la locanda oggi c'è un bar.
Altri ambulanti furono Michele Maucci che all'inizio del Novecento esercitava il suo commercio di chincaglierie nelle provincie lombarde e poi finì per stabilirsi definitivamente a Como ed Antonio Giambiasi che dopo avere operato in varie località italiane fece rientro a Montereggio.
Una storica fotografia di gruppo, scattata ad inizio Novecento in occasione di una festa, vede riuniti nella piazza principale di Montereggio alcuni noti personaggi del paese che avevano esercitato o ancora esercitavano il commercio ambulante, compreso quello librario. Sono riconoscibili Luigi e Antonio Tarantola, librai in quel di Modena; Francesco Giovannacci, libraio a Milano; Antonio Giovannacci, libraio a Como; componenti della famiglia Maucci (Amedeo, Michele e Antonio); componenti della famiglia Bertoni (Luigi, Antonio e Oreste); Carlo Tarantola, nato a Montereggio nel 1888 e scomparso nel 1968, il quale fu un libraio ambulante per diversi anni nelle Marche prima di fermarsi stabilmente a Pescara dove aprì una libreria.
Si menzionano inoltre Emanuele Maucci, proprietario di una libreria a Barcellona; Luigi Maucci, emigrato a Buenos Aires, fondatore assieme ai fratelli di una prestigiosa casa editrice (vedi paragrafo sottostante).
Negli anni Settanta del secolo scorso la "Pro Loco" organizzava la "Festa del Casato". Ogni anno, in occasione della manifestazione, coloro che portavano il cognome festeggiato si ritrovavano tutti in paese per incontrare chi tornava al luogo d'origine da lontane località e scambiare rievocazioni e ricordi, così come ricostruire la trama di parentele offuscate dal tempo trascorso.
● Un antico documento sull'attività dei librai
C'è un lasciapassare - datato 17 marzo 1859 - che è il più antico documento certo che si abbia sull'attività di coloro che si dedicarono al commercio ambulante dei libri, che partirono dal loro paese con la gerla piena di carta stampata, che andarono di porta in porta ad illustrare ed esaltare il contenuto dei testi offerti, che dapprima impiantarono bancarelle e poi librerie, stamperie, case editrici, per dare vita a vere e proprie dinastie di librai.
Il testo recita così: "In nome di Sua Altezza Reale Luisa Maria di Borbone, reggente per il Duca Roberto I gli Stati Parmensi, la direzione della Polizia generale prega ed invita tutti coloro ai quali compete, di lasciare passare sicuramente e liberamente Tarantola Francesco fu Lazzaro, di condizione venditore di pietre e di libri, nativo di Montereggio, che si reca all'Italia estera, Francia, Belgio e Svizzera, con effetti e bagagli, ed a prestargli in caso di bisogno ogni soccorso, offrendosi ad una perfetta reciprocanza".

Per iniziativa dell'Unione Librai Pontremolesi nel 1959 - un secolo dopo il rilascio del famoso lasciapassare - venne eretto a Montereggio un monumento al libraio ambulante, fervido testimone dell'intraprendente attività di alcune famiglie di Montereggio, Parana e altre frazioni del comune di Mulazzo. Citando Parana non si può non ricordare l'editore

MONTEREGGIO (Festa del Libro 2016) - Incontro con Silvia Truzzi, autrice del libro "Perché no" (Editore PaperFIRST) scritto assieme al collega Marco Travaglio
Giovan Battista Maucci il quale, lasciato il suo paese natio, varcò l'Atlantico per approdare in Argentina ed impiantare un fiorente commercio librario. Grazie al mercato favorevole si fece presto raggiungere dai suoi tre fratelli (Luigi, Giacomo e Carlo) per dare vita - nell'elegante Via Sarmiento a Buenos Aires - ad una prestigiosa casa editrice, la «Maucci Hermanos - Libreria y Papeleria - Casa Editora». I Maucci adoperarono molte energie per diffondere la cultura italiana e fare onore alla Patria lontana. Furono molto stimati anche dal Paese che li aveva accolti ed acquistarono tante benemerenze nei confronti della numerosa colonia italiana ivi ospitata.
Grafica titolo argomento  Nel 2013 la Festa del Libro compì dieci anni di vita

L'edizione del 2013 - dal 24 agosto al 1° settembre - è stata particolarmente ricca di ospiti ed eventi per celebrare il 10° anniversario della manifestazione.
La Festa del Libro ha affrontato alcuni dei nodi più complessi e intricati della nostra società, dando voce anche a osservatori disincantati, come l'economista Alberto Bisin o i giornalisti Giovanni Fasanella, Stefania Limiti, Andrea Salieri, Daniele Babbini o Roberto Ippolito; oppure a personaggi controversi come Luigi Bisignani

MONTEREGGIO (Festa del Libro 2013) - Fausto Gilberti ha tenuto un laboratorio di disegno dal vivo nella chiesa di Sant'Apollinare coinvolgendo molti bambini presenti
che assieme a Paolo Madron (giornalista coautore del libro) ha presentato, "L'uomo che sussurra ai potenti. Trent'anni di potere in Italia tra miserie, splendori e trame mai confessate" (Chiarelettere, 2013). È la ricostruzione che Bisignani fa dei trent'anni che l'hanno visto al centro delle più inquietanti trame di potere. Un punto di vista finora nascosto su un'intera epoca: dalla politica alla finanza, dalle nomine nella pubblica amministrazione ai media. Un'occasione importante visto che Bisignani difficilmente compare in pubblico e quindi in pochi conoscono la sua fisionomia...
Domenica 25 agosto, per un giorno l'antico borgo di Montereggio si è popolato di orchi e di bambini golosi. Sono gli esili personaggi stilizzati che popolano il modo del giovane artista bresciano Fausto Gilberti. Come ogni fiaba che si rispetti,

anche la sua storia "L'Orco che mangiava i bambini" (Corraini, 2012), comincia con “C'era una volta…”. Un orco tanto cattivo quanto buffo e impacciato, alle prese con una “dieta” che farebbe diventare sano ed equilibrato anche il più goloso dei bambini!
Il libro, che è stato realizzato tra i borghi della Lunigiana, verrà presentato nell'occasione, mentre lo stesso Gilberti ha tenuto un “laboratorio” di disegno dal vivo fra diavoli, misteri e leggende, con la partecipazione di Caterina Rapetti.
Dopo l' alluvione del 2011, a Montereggio non poteva mancare un atto d'amore verso la montagna. Per questo si è voluta costruire un'intera giornata, quella di lunedì 26 agosto incentrata su questo tema. Ad animarla sono stati alcuni protagonisti come Oreste Giurlani, autore del libro "La montagna ci insegna" (Polistampa 2012), in cui descrive la propria vita, legata a doppio filo con la montagna e fornisce esempi

concreti di buona amministrazione, mostrando come progetti adottati per paesi e comunità d'alta quota possano essere soluzioni virtuose e utili anche per problemi di più vasta scala.
Andrea Greci e  Antonio Rinaldi hanno illustrato le guide escursionistiche del Parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, recentemente redatte per conto della Gazzetta di Parma.
I giornalisti Alberto Gedda

MONTEREGGIO - Un giovane intento alla lettura nella quiete e nell'amenità del paesaggio che circonda il paese dei librai, frazione del Comune di Mulazzo

(redattore Rai e scrittore) e Roberto Mantovani hanno presentato "Ritratti da parete. 80 interviste di TGR montagne" (Fusta Editore, 2013), un viaggio di scoperta e avvicinamento verso le nostre montagne. Ottanta ritratti da appendere nella galleria delle opere d'arte dell'anima: ottanta personaggi, ottanta voci, ottanta modi di ritrarre, dipingere, presentare, raccontare le montagne.
Il maestro Manuel De Sica ha presentato l'autobiografia congiunta "Di figlio in padre" (Bompiani, 2013), che con foto e racconti rilegge la vita di suo padre Vittorio, la carriera del regista di capolavori del cinema, rendendo omaggio alla figura dell'artista, dell'attore, ma anche dell'uomo.
Si è rinnovata anche la vocazione civile della Festa del Libro, che ha offerto spunti importanti grazie al farmacologo professor Silvio Garattini, autorità riconosciuta a livello mondiale nel campo della medicina e della farmacologia, che ha presentato il libro "Fa bene o fa male? Salute, ricerca e farmaci: tutto quello che bisogna sapere" (Sperling & Kupfer, 2013). Per la prima volta il professore mette a disposizione la sua esperienza per affrontare in modo chiaro, diretto e autorevole i dubbi più frequenti su farmaci, terapie e ricerca, offrendo una preziosa mappa per evitare rischi ed errori e fare le scelte migliori. Un vero manuale di auto-protezione per tutta la famiglia.

 
Per ragioni di salute Luigi e Carlo Maucci, dopo l'impulso iniziale all'azienda, si occuparono in misura minore degli affari e morirono in giovane età. Alla direzione della casa editrice rimase il solo Giovan Battista che, per un esagerato dispendio di energie, scomparve nel 1917, stroncato da un improvviso malore. Il superstite dei tre fratelli, Giacomo (gemello di Giovan Battista) - che nel frattempo aveva abbandonato il lavoro per far ritorno a Parana dove stava costruendosi la bella villa "La Tobia" - venne costretto dagli eventi ad assumere la direzione della grande impresa, ritornando così a vivere a Buenos Aires. Ma il destino si accanì nuovamente contro la famiglia Maucci perché Giacomo si spense per un attacco cardiaco appena due mesi dopo la morte del gemello Giovan Battista.
Una testata argentina commentò così la sua scomparsa: "Con Giacomo Maucci si spegne la generazione di una famiglia italiana la quale seppe, con grande sforzo, aprire un nuovo solco sul terreno del commercio e dell'industria nella Repubblica Argentina".
International Booktown Festival 2008

Nel maggio 2008, il borgo della Lunigiana ospitò la sesta edizione dell'"International Booktown Festival", ricco di incontri, spettacoli, musica folk e bancarelle piene di libri e prodotti locali. Un momento dedito allo scambio di esperienze tra i rappresentanti di questi paesini che su almanacchi, volumi,

MONTEREGGIO - Michele Cucuzza premiato all'International Booktown Festival
libri rari, libri di seconda mano hanno costruito le loro fortune. Basti citare Hay-on-Wye  in  Inghilterra, cittadina un tempo sconosciuta e priva di vocazione turistica, il cui "motore libro" le consente oggi di essere visitata da 300.000 persone l'anno.
Numerosi i personaggi di spicco che arrivarono a Montereggio per la sesta tappa di questo circuito
internazionale del libro. Citiamo Andrea Segrè, professore ordinario di politica agraria e ideatore del progetto Last Minute Market per il recupero dei prodotti alimentari invenduti; il giudice Ferdinado Imposimato; il romanziere spezzino Marco Buticchi; Giorgio Van Straten, presidente Agis e consigliere della Biennale; il giornalista e conduttore Rai Michele Cucuzza; Enrica Bonaccorti, al suo esordio narrativo con "La pecora rossa".
L'International Booktown Festival 2008 di Montereggio, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ricevette anche una targa d'argento e gli auguri personali dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e fu anche l'occasione per presentare Slow Book, un progetto di Slow Food Toscana che coinvolge librai ed editori a livello nazionale.
■ Margherita Hack tra i personaggi più amati

Nel 2008, la quinta edizione della "Festa del Libro" vide tra i protagonisti Marco Travaglio, Oliviero Beha, il disegnatore satirico Alfredo Chiappori e l'astrofisica Margherita Hack.
Serata davvero speciale quella della scienziata fiorentina a Montereggio,

MONTEREGGIO (Festa del Libro 2008) - Margherita Hack firma autografi in Piazza Angelo Rizzoli
fresca di cittadinanza onoraria della piccola frazione conferitale dal consiglio comunale di Mulazzo. Un ritorno gradito in Lunigiana dopo la sua presenza nella prima edizione della manifestazione.
La "signora delle stelle", scomparsa nel 2013, relazionò i presenti sulle certezze ed i misteri del cosmo, anticipando i passi della sua ultima fatica
"Che cos'è l'Universo". Un'ora di conferenza nella quale sono state toccate molte delle tematiche principali. Gli appassionati degli astri e della scienza in generale le posero numerosi interrogativi ai quali la Hack fece fronte prendendo in esame anche aspetti privati come lo sport (in gioventù è stata una campionessa di atletica leggera), la religione (la scienziata era dichiaratamente atea) e le sue speranze per il futuro. Grande ilarità dei presenti sul tema UFO, definiti dall'astrofisica toscana «I moderni fantasmi», pur non escludendo che nell'universo ci possano essere altre forme di vita.
Fonti:
Album delle Apuane - a cura di Giorgio Batini - La Nazione di Firenze;
Informazioni pubbliche della Pro Loco di Montereggio;
Chi siamo - Supplemento del quotidiano "Il Tirreno" di Livorno;
Spazio Aperto Lunigiana - Supplemento del quotidiano "Il Secolo XIX" di Genova;
Lunigiana Ignota - a cura di Carlo Caselli (il viandante) - Arnoldo Forni Editore;
Info Trekking Lunigiana - Sistema Turistico Escursionistico.
 

Close Up

Fotografie, eventi, turismo,
storia e news del territorio...

Il Premio Bancarella
Sintesi di una passione
per il libro che dura a
Pontremoli da oltre 5 secoli.
Storia di stampatori e librai.
Primati culturali della Lunigiana

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Pontremoli città del libro
Per le sue antiche tradizioni legate alla stampa, promozione e diffusione del libro la città è definita la "capitale culturale della Lunigiana".

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Storia di stampatori e librai
In Lunigiana i primi libri con la tecnica a caratteri mobili vengono stampati nel 1471 quando Jacopo da Fivizzano mette al torchio
una decina di titoli.

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Disfida degli arcieri
A Fivizzano la rievocazione di
una competizione avvenuta
nel 1572 e tramandata
da Frate Tommaso

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Il Giro della Lunigiana
Corsa ciclistica internazionale
per la categoria juniores

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Carta della Lunigiana Storica
Una cartina con note mostra il
territorio, un tempo abitato dai
bellicosi Liguri Apuani, da dove parte questo sito...

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Sentieri della Via Francigena
Una cartina del CAI traccia
i sentieri storici della
Via Francigena tra Aulla e
Sarzana, che sono
nuovamente percorribili dopo
essere stati ripuliti e segnalati.

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Le vie di pellegrinaggio
I pellegrinaggi a Gerusalemme iniziarono già dai primi secoli dopo la morte di Cristo. La via Francigena non vide solo il passaggio di pellegrini ma anche di viandanti, militari e mercanti che misero a confronto la loro cultura con quella dei territori attraversati...

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Presepi viventi
Il presepe vivente è una rappresentazione a carattere religioso durante la quale figuranti in costume storico rievocano la Natività e alcune scene di vita risalenti all'epoca del Cristo. Location ideali per questo tipo di evento sono i borghi della Lunigiana storica ed i loro castelli che, naturalmente, ospitano la reggia di Re Erode...

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Crollo del Ponte di Albiano
La mattina dell'8 aprile 2020 crollava sul letto del fiume Magra una struttura storica della viabilità spezzina e lunigianese. La fine annunciata da un boato assordante e da una grande nuvola di polvere...

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Nubifragio del 25/10/2011
Un evento atmosferico di eccezionale portata ha dato luogo a forti precipitazioni nel Levante ligure e nell'alta Toscana. Come conseguenza, le esondazioni di canali, torrenti e fiumi hanno originato una vera e propria apocalisse...

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Ambienti a Montereggio

 
MONTEREGGIO - Interno dell'antica Chiesa di Sant'Apollinare

L'antica chiesa

 
MONTEREGGIO - Arco del borgo con Maestà dell'Incoronazione

Arco con maestà

 
MONTEREGGIO - Monumento ai librai ambulanti in Piazza Angelo Rizzoli

Monumento ai librai

 

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TOLTE DAL CASSETTO - Finestre fotografiche su Liguria e Toscana
19037 Santo.Stefano di Magra - LA SPEZIA  IT
   

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