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EPOCA del 13 giugno 1954 (Conquista del K2) - In copertina Lacedelli e Abram, fotografati al campo base a 5.000 m., mentre studiano la montagna da scalare

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Archivio di grandi eventi
nazionali ed internazionali,
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FINESTRE APERTE
SUL TERRITORIO

Elenco puntato - Genova  GENOVA

Il capoluogo della Liguria
ha il centro storico più grande
d'Europa. Nel 2004 è stata la
"Capitale Europea della Cultura"...

Elenco puntato - Euroflora  EUROFLORA

In primavera, ogni 5 anni,
alla Fiera di Genova va in scena
lo spettacolo dei fiori per eccellenza.
I giardini più belli del mondo...

Elenco puntato - Via Francigena  VIA FRANCIGENA

Col Giubileo del 2000 è stata
definitivamente rivalutata
la via di Sigerico, che i pellegrini
percorrevano a piedi fino a Roma,
in segno di pentimento...

Elenco puntato - Parco del Magra  PARCO DEL MAGRA

A Gennaio 2008 il Parco Naturale
Regionale del Magra è il territorio
eco-certificato più esteso d'Europa...

Elenco puntato - Golfo della Spezia  GOLFO DELLA SPEZIA

Tra la punta di Portovenere e il Capo Corvo si apre una delle più profonde insenature di tutto il litorale occidentale italiano, declamata nei versi di illustri poeti e nella quale è incastonata La Spezia, città sede di porto militare e mercantile, che oggi è anche punto di attracco per le navi da crociera...

Elenco puntato - Le Cinque Terre  LE CINQUE TERRE

Cinque borghi marinari il cui destino è sempre stato storicamente legato alla terra e all'agricoltura piuttosto che alla pesca. Un paradiso naturale della Liguria che nel 1997 è stato inserito dall'UNESCO tra i Patrimoni Mondiali dell'Umanità...

Elenco puntato - La Val di Magra  LA VAL DI MAGRA

Nobili, vescovi, mercanti e pellegrini
lungo l'asse della Via Francigena.
Culture differenti per storia e tradizioni,
nei secoli, si sono sovrapposte
e hanno permeato il territorio con
i segni del loro passaggio...

Elenco puntato - La Val di Vara  LA VAL DI VARA

La "Valle dei borghi rotondi"
è anche conosciuta come
la "Valle del biologico" per le sue
produzioni agricole ottenute con
metodi antichi e naturali.
Varese Ligure nel 1999 è stato il
1° comune ecologico d'Europa...

Elenco puntato - La Lunigiana  LA LUNIGIANA

La "Terra della Luna", in Italia,
ha la più alta concentrazione di
antichi castelli. Se ne contano
circa 160. Alcuni sono bellissimi e perfettamente conservati...

 

Close Up

Argomenti in primo piano,
fotografie, turismo, news e
storia del territorio

Ciclabile del Canale Lunense

Inaugurato nel maggio 1930, prende acqua dal fiume Magra, nei pressi di Isola di Caprigliola, ed è la più importante opera idraulica ad uso irriguo della Val di Magra.
Sulle sue sponde scorre oggi una pista ciclo-pedonale che viene utilizzata anche come percorso alternativo della Via Francigena...

 
ALBIANO MAGRA (Presepe vivente) - Bozzetto della Natività con Re Magi ricavato dalla fotografia originale

Presepe vivente ad Albiano

Durante le feste natalizie sulla porta d'accesso al borgo di Albiano Magra campeggia la scritta "Betlemme": è il primo segno della Natività vivente che viene allestita in questa piccola frazione del comune di Aulla.
Nei fondi del centro storico vengono recuperati i mestieri e le attività commerciali dei tempi antichi e tutte le vie sono illuminate con torce e candele...

 
AULLA (25 ottobre 2011) - L'Abbazia di San Caprasio e il relativo museo riportano danni in seguito all'esondazione del fiume Magra

Nubifragio del 25/10/2011

L'esondazione del Magra colpisce anche l'Abbazia di San Caprasio e il suo museo. Molti pellegrini si mettono subito in moto per liberare i locali dal fango e dall'acqua. Testimonianze di vicinanza giungono anche dal Canada e dagli Stati Uniti. Passato il primo momento critico, il prof. Riccardo Boggi (Funzionario settore Cultura del Comune di Aulla, responsabile del Museo) ha informato AIVF che tutti i reperti sepolti dal fango sono stati recuperati e posti in salvo...

 
 
 
 

Fotografie © GIOVANNI MENCARINI

 

Elenco puntato - La Via Francigena eventi...

La Via Francigena
  Eventi, iniziative, studi lungo il tratto Toscana-Liguria (1)

CASTIGLIONE DEL TERZIERE - Panorama

Il tratto ligure-toscano

Area geografica

Sentieri CAI

  Grafica per titolo argomento  Potenziata la segnaletica VF sul territorio spezzino

OTTOBRE 2011 - Il ministero dell'Agricoltura ha stanziato un finanziamento di 100.000 euro per migliorare la segnaletica della Via Francigena sul territorio spezzino.
Entro breve tempo, lungo il percorso che si snoda in territorio ligure saranno posizionate 120 insegne dalla grafica coordinata, riconoscibili dal fondo marrone, per indicare con precisione il tragitto e fornire le indicazioni necessarie a tutti coloro che si cimenteranno nella camminata lungo lo storico percorso dei pellegrini.
Sono coinvolti nel progetto la Provincia della Spezia e i comuni di Santo Stefano di Magra, Sarzana, Castelnuovo Magra e Ortonovo.
L'iniziativa si ricollega alla decisione presa all'interno dell'Associazione dei paesi sulla Via Francigena di uniformare cartelloni e insegne in tutti i Comuni italiani attraversati dalla strada. La segnaletica sarà posizionata praticamente lungo tutta la Val di Magra, sia sui tratti asfaltati che nei sentieri che attraversano i boschi e della manutenzione si occuperanno i volontari del CAI di Sarzana.
Prosegue quindi la valorizzazione di questo itinerario intrapresa dalle istituzioni locali che puntano a costruire reti fra i territori interessati per incentivare un turismo consapevole e allestire un modello di ospitalità che ricorda l'accoglienza che veniva data ai pellegrini di antica memoria.

Eventi,
Iniziative, Studi

La Brina e San Caprasio

Lucca e il Volto Santo

Attività di AIVF

Il territorio di Montignoso

Artisti a Pietrasanta (1)

Artisti a Pietrasanta (2)

La VF nella Valle del Paglia

Cesano, borgo fortificato

Borghi sul percorso

Bibola   Vecchietto

Caprigliola   Ponzano Sup.

Approfondimenti

Via Francigena di valle

Pellegrini e "Testimonium"

  Grafica per titolo argomento  Studi archeologici presso il Castello della Brina

Importanti ricerche archeologiche vengono compiute su quelli che sono i resti del Castello della Brina, posizionato sul sentiero di monte della Via Francigena, tra Ponzano Superiore, frazione del comune di S.Stefano di Magra e Falcinello, frazione del comune di Sarzana.
La riapertura degli antichi sentieri della Francigena, iniziata nel 1997 ad opera del CAI di Sarzana, aveva fatto riscoprire questo storico insediamento che era abbandonato e nascosto dalla folta sterpaglia. Gli studenti del Dipartimento di Scienze Archeologiche dell'Università di Pisa, con la supervisione ed il sostegno della Soprintendenza Ligure ai Beni Archeologici, con la loro paziente opera di scavo e ripulitura, nel 2009 hanno riportato

FILETTO di VILLAFRANCA - Antiquariato nel borgo (armatura medievale)
alla luce preziosi resti di questo maniero, noto dalle fonti documentarie della Lunigiana a partire dal XI secolo.
Il Comune di Sarzana, il comune di S.Stefano Magra, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria, il Dipartimento di Scienze Archeologiche dell'Università di Pisa e il Gruppo Terre Alte del CAI - sezione di Sarzana - avevano già organizzato nel 2004 due mostre sui reperti provenienti dalle campagne di scavo effettuate nel 2001, 2002 e 2003 e pubblicato la Guida "Frammenti di Medioevo. La scoperta archeologica del Castrum Brinae", ottenendo vasto apprezzamento ed interesse di pubblico.
Il Dipartimento di Scienze Archeologiche dell'Università di Pisa, aveva continuato, nel sito sopra indicato e nell'area limitrofa, le ricerche archeologiche nell'ambito di un nuovo progetto
triennale di ricognizione e di indagini stratigrafiche, iniziato nel 2005.
La Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria, quale responsabile istituzionale della tutela e della salvaguardia del patrimonio archeologico regionale, ha inteso svolgere altre ricerche nell'ottica di acquisire maggiori informazioni scientifiche utili alla miglior conoscenza di questa fortificazione posta sul tracciato di monte della Via Francigena.
IL CASTELLO DELLA BRINA - Sarebbe stato edificato per ben tre volte nel corso dei secoli. Agli inizi del 1300 la parte superiore nobiliare fu abbattuta per mettere la parola fine alle controversie fra il vescovo conte di Luni e la famiglia Malaspina. Nella parte sud del castello sono state rinvenute mura perimetrali che fanno pensare ad una guarnigione militare, esistita molto probabilmente per tutto il secolo successivo.
Gli scavi degli studenti pisani, resi possibili anche grazie all'impegno degli assessorati alla cultura dei comuni di S.Stefano di Magra e Sarzana, hanno consentito di riportare alla luce le fondamenta della torre, le stanze signorili dove alloggiava il vescovo conte di Luni (proprietario del castello) e la porta principale del maniero.
Il Castello della Brina si trova in vicinanza di Ponzano Superiore, toponimo romano, dovuto, secondo alcuni al console Caio Pontio Ligo (letteralmente Ponzano significa "podere di Ponzio") secondo altri al "Fundum Pontianum" delle tavole velleiate. Non c'è ancora una conferma sulla presenza stabile dei romani in queste località, ma gli archeologi impegnati nei lavori hanno ritrovato anche alcune monete sicuramente risalenti all'epoca della dominazione capitolina dell'antica Luni.
ESTATE 2010: La Facoltà di Architettura dell'Università di Sassari aveva manifestato interesse a subentrare nelle ricerche previste da una nuova convenzione triennale (2008-2010), garantendo la continuità rispetto alle due precedenti grazie al coordinamento del prof. Marco Milanese, docente presso le Università di Sassari e Pisa. Nello stesso tempo si era impegnata a fornire le attrezzature elettroniche e digitali necessarie alla realizzazione della documentazione archeologica, nonché procedere ad ogni attività d'intervento in conformità alle normative di legge.
Anche la Provincia della Spezia, unitamente agli attori precedenti, si era interessata alla prosecuzione ed al completamento delle ricerche, mettendo a disposizione anche un contributo economico. Il tutto per una futura valorizzazione del sito, nel quadro di un indirizzo provinciale di individuazione di un percorso archeologico con finalità culturali e turistiche per la promozione locale dei territori.
Pertanto il personale e gli studenti degli atenei di Sassari e Pisa hanno ripreso a scavare con la fondata speranza di rinvenire altri preziosi reperti. Questo nuovo ciclo di lavori e studi, che avrà anche una funzione didattica per studenti e laureandi, verrà completato in otto settimane (termine previsto 11-09-2010) e servirà soprattutto per rinvenire tracce del sistema urbanistico posto all'esterno delle mura e ripulire l'area circostante l'insediamento medievale, in modo da avere una più esatta topografia del sito.
E' iniziato infatti l'iter per l'approvazione di un progetto che mira a rendere accessibile l'area. Una volta esecutivo, lo stesso beneficerà di finanziamenti (350.000 euro) reperiti grazie all'asse 4 Por Liguria. I resti del Castello della Brina (andato distrutto dopo aspre lotte tra il vescovo di Luni e i Malaspina) sono attualmente gli unici in Lunigiana ad essere oggetto di così importanti studi e lavoro di ricerca. Il processo di valorizzazione, affidato alla società "Itinerari Culturali", sarà attuato con un concorso di intenti tra i comuni di Santo Stefano Magra e Sarzana, Provincia della Spezia, Soprintendenza Ligure ai beni archeologici, Università di Pisa e CAI di Sarzana che sarà impegnato nel provvedere all'accessibilità del sito, alla manutenzione del sentiero e della segnaletica, a svolgere azione di sorveglianza, a dare il proprio contributo alla valorizzazione dello stesso, accompagnando i visitatori e le scolaresche che ne facciano richiesta.
Note sul sito di interesse comunitario della Brina e Nuda di Ponzano

L'area si estende per circa 254 ettari - compresi tra i centri di Ponzano Magra, Ponzano Superiore e Falcinello - ed alterna rilievi montani a solchi vallivi profondamente incisi, mostrando un paesaggio eterogeneo caratterizzato da aspetti naturali ed antropici in cui si avvicendano boschi, arbusteti e coltivi. Sui difficili e poco fertili substrati ofiolitici è possibile trovare habitat unici, legati a questi suoli.
Il sito (IT1343520) ha importanza anche per la storia delle scienze naturali, in quanto visitato e studiato all'inizio dell'Ottocento da illustro botanici come Antonio Bertoloni e Augusto De Candolle.

IL TORRENTE CHE ATTRAVERSA L'AREA - E' un corso d'acqua con scarsissima alimentazione, caratterizzato da una notevole pendenza dell'alveo a monte e dall'alternanza fra le magre estive e le piene autunnali e primaverili.
Di notevole interesse naturalistico sono alcuni pesci presenti come il Vairone (Leuciscus souffia muticellus), il Barbo (Barbus plebejus), la Lampreda di fiume (Lampetra fluviatilis) e di mare (Petromyzon marinus). Quest'ultima è uno dei pesci più primitivi: presenta una bocca circolare perennemente aperta, dotata di mascelle e forti denti. E' una specie migratrice, che risale fiumi e torrenti per la riproduzione (da aprile a luglio), accoppiandosi a giugno-luglio.
Una lampreda può arrivare a deporre fino a 40.000 uova. Durante la fase adulta in mare si alimenta di sangue che succhia attaccandosi con la bocca a ventosa alla pelle di grossi pesci.
Il bacino del Magra-Vara è l'unico sito certo in Italia per la riproduzione della lampreda di mare.

Fonte:
- Segnaletica turistico-culturale della Rete Ecologica Europea - Natura 2000;
- Testo della Convenzione relativa alla continuazione degli gli scavi archeologici
   per la sistemazione del sito del Castello della Brina

  Grafica per titolo argomento  Aulla porta dell'Ecomuseo del fiume Magra

Un gruppo di studio di cui fanno parte l'arch. Bruno Pucciarelli, l'arch. Rafael Nanti, l'arch. Francesca Calamita, l'ing. Claudia Ferrari sta elaborando un progetto per la realizzazione di un Ecomuseo che vede Aulla come porta d'ingresso. Nell'ambito di questa iniziativa e per rivitalizzare il centro storico cittadino è stata organizzata domenica 21 agosto 2011 una passeggiata culturale tra storia, poesie e leggende, per far prendere consapevolezza alla popolazione del significato dei luoghi. Alle ore 10.00 i partecipanti si sono radunati in Piazza Garibaldi per poi spostarsi lungo le vie cittadine, che sono state accuratamente raccontate e spiegate dagli organizzatori dell'evento. Alle 11.30 ha avuto luogo una visita guidata al Museo di San Caprasio. Al termine della mattinata e del lungo cammino, i convenuti sono stati rifocillati con torte e prodotti tipici locali.
La passeggiata culturale si inquadra nel dibattito per “AULLA SOGLIA DELL'ECOMUSEO”, inserito nel progetto dell'ECOMUSEO DEL FIUME MAGRA, verso il quale l'Associazione che si è costituita ha elaborato e sta attivando la proposta. Questo studio fa parte di due ricerche metodologiche avviate con l'Università di Firenze e con l'Università di Roma 3, facoltà di Architettura.
Il percorso ideato, si inserisce in una nuova visione del territorio e del suo utilizzo e della sua valorizzazione attraverso un processo di progettazione partecipata. L'idea è quella di attivare una procedura partecipativa nell'ambito territoriale dell'ANPIL (Aree naturali protette di interesse locale) nel territorio di Aulla e scaturisce dalla necessità di organizzare tale area e di renderla nuovamente fruibile ai cittadini. Il centro storico di Aulla, inserito nell'ANPIL, fa parte di un territorio più vasto, caratterizzato da pregi ambientali e storico architettonici e naturalistici che dovranno essere valorizzati all'interno del percorso e successivo processo decisionale individuato nell'ECOMUSEO DEL FIUME MAGRA.

SETTEMBRE 2011 - L'Ecomuseo del fiume Magra è stato presentato, giovedì 15, durante il convegno "Progettare con il sole" - a cura dell'Associazione Architettura & Geobiolgia - Studi Integrati - tenutosi nella Sala "A" della Fortezza Umberto I° all'Isola Palmaria, nell'ambito della "Seconda Conferenza Internazionale sull'Ambiente". Altri temi trattati durante l'evento, che prendeva in esame la sostenibilità ambientale e la lotta ai cambiamenti climatici, sono stati l'autosufficienza energetica, l'integrazione solare sugli impianti per il riscaldamento domestico, la progettazione biofunzionale: analisi geologica-geobiologica e bioclimatica del territorio.

CAPRIGLIOLA (comune di Aulla), caratteristico borgo del sentiero di valle tra Aulla e Sarzana

Il borgo di Caprigliola

Per maggiori informazioni contattare l'architetto Bruno Pucciarelli
Via IV Novembre 3 - Pallerone - Fax 055-5609946

  Grafica per titolo argomento  Il "Giro della Lunigiana" intitolato alla Via Francigena

VILLAFRANCA LUNIGIANA - Il monumento a Dante Alighieri si staglia a fianco del campanile della chiesa di San Nicolò, antico ospitale per i pellegrini lungo la Via Francigena
L'edizione 2007 del "Giro della Lunigiana", una delle più importanti corse ciclistiche a livello mondiale per la categoria juniores, è stata dedicata alla Via Francigena.
La 33a edizione ha inteso celebrare i borghi storici nati dai percorsi dei pellegrini. Il serpentone della carovana ciclistica ha attraversato centri importanti del territorio lunigianese, che fin dall'anno mille furono centri di accoglienza, ricovero e preghiera per i penitenti in transito verso Roma, la Terra Santa e la direttrice di Santiago de Compostela.Il serpentone della carovana ciclistica ha attraversato centri importanti del territorio lunigianese, che fin dall'anno millefurono centri di accoglienza, ricovero e preghiera per i penitenti in transito verso Roma, la Terra Santa e la direttrice di Santiago de Compostela.
Pontremoli, Fivizzano, Aulla, Villafranca, Sarzana, Santo Stefano
di Magra, Vezzano Ligure, Fosdinovo, Ortonovo hanno fatto da corollario storico e culturale alla gara ed alle fatiche sportive dei giovani ciclisti, ritrovatisi per quattro giorni dei moderni "pellegrini su due ruote".
E' proseguita la tradizione di accostare il Giro della Lunigiana a fatti storici di importante rilievo.
Lo scorso anno l'intitolazione era stata fatta a Dante Alighieri ed alla sua presenza nella terra della "Luna", durante la quale l'esule fiorentino fu ispirato per la stesura di alcuni versi della Divina Commedia e fu l'artefice della pace, siglata in Castelnuovo Magra, tra il vescovo conte di Luni ed i Malaspina (nel 2006 ricorreva il 700° anniversario).

  Grafica per titolo argomento  Da Canterbury ad Aulla in omaggio di San Caprasio

Ad agosto 2007 sono arrivati ad Aulla, provenienti da Canterbury, una quarantina di ciclisti che hanno inteso rendere omaggio a San Caprasio ripercorrendo con le due ruote un buon tratto della Via Francigena, per primo descritto in modo certo dall'arcivescovo Sigerico nel

suo prezioso diario. Prima di partire i ciclisti hanno ricevuto la benedizione da parte del decano della cattedrale di Canterbury.
L'abbazia di San Caprasio era una delle più importanti della Lunigiana, una tappa quasi obbligata lungo le vie di pellegrinaggio. Oggi ospita la tomba del santo ed un complesso museale.
I lavori di restauro sono stati completati grazie ad un finanziamento della Regione Toscana, pari a 150.000 euro.
Oggetto del recupero il chiostro e l'area prospicente la pieve, trasformata in un verde giardino dove trovano posto le piante della Bibbia. La Soprintendenza ai Monumenti ha invece provveduto al restauro della torre campanaria.

AULLA - Segnaletica dell'Abbazia di San Caprasio - sec. IX - XIII

Grazie a contribuiti privati, è stato predisposto nel museo un monetiere che cataloga i denari provenienti dalle borse dei pellegrini.
Per apprezzare appieno l''abbazia e il territorio circostante è stato pubblicato, nell'ambito del progetto «Cammini d'Europa» l'opuscolo "La Strada dei Pellegrini, San Caprasio patrono della Via Francigena". Il volume è tradotto anche in lingua inglese ed ha ricevuto il patrocinio della Regione Toscana e dell'Unione Europea.

 
Note storiche sull'abbazia di San Caprasio:

L'Abbazia di San Caprasio fu fondata nell'anno 884, per volere di Adalberto I di Toscana, nel luogo ove aveva già fatto costruire un castello ed un ospedale per accogliere mercanti e pellegrini.
Del complesso abbaziale resta la chiesa, dapprima intitolata a S.Maria, di cui si conservano due antiche colonne (sacrestia) e l'abside originaria, con il motivo delle nicchie a fornice.
Primo grande complesso architettonico sorto in Lunigiana sulla Via Francigena, l'abbazia di Aulla ebbe grandissima importanza religiosa, economica e culturale sino alla fine del 1200. Ebbe possessi (terre, mulini, chiese) in tutta la Lunigiana e da lei dipendevano le chiese di Adalberto (in Val di Taro) e di San Nicolò di Pontremoli: questo testimonia il suo controllo sulle grandi vie di comunicazione della Lunigiana medievale.
Nelle lotte tra i vescovi conti di Luni e i marchesi Malaspina, gli abbati di Aulla parteggiarono per i Malaspina, anche perché l'abbazia rivendicò sempre la dipendenza diretta della Santa Sede.
La tradizione vuole che nell'edificio siano sepolte le ossa, di San Caprasio, portate dai monaci di S.Honorat (isole di Lerins, in Francia) per sottrarle alle incursioni degli infedeli. La cappella che fu abitata dal santo è stata restaurata e conserva lo stemma di Aulla e una patena d'argento, omaggio della città al suo santo patrono. Anche nell'abbazia di San Caprasio la vita era scandita dalla Regola di San Benedetto, vale a dire che i monaci pregavano e lavoravano.

San Caprasio era una grande e fortificata abbazia: lo testimoniano le torri che sorgevano lungo il grande recinto murato che delimitava gli orti e gli edifici abbaziali. All'interno del grande recinto (che includeva i terreni sui quali oggi sorgono gli edifici della Casa del mutilato, dei vicini alloggi di edilizia popolare e degli edifici delle Figlie di Gesù), sorgevano le residenze dei monaci, poi ridotte ad abitazioni private, ma fino ai bombardamenti del 1944 erano visibili due casette con all'interno l'una il pozzo e l'altra il forno, due torri, i resti della base dell'antico campanile (o di una terza torre?), un vascone per irrigare gli orti che utilizzava l'acqua del fontanone di Piazza Cavour.
Dell'abbazia si ricorda un porticato retto da pilastri, sorreggente un loggiato al quale si accedeva da un grande scalone in pietra impostato sull'area del chiostro.
Poiché l'abbazia era fortificata, dal borgo si poteva accedere al chiostro attraverso un unico passaggio voltato aperto sul borgo della Dovana, cioè dei Magazzini del Sale, in prossimità dell'abside della chiesa. L'entrata principale della chiesa era sul lato a mezzogiorno di piazza Abbazia.
Fino alla metà dell'Ottocento l'attuale facciata non aveva aperture verso la Magra, e tra la chiesa e gli edifici del Palazzo Centurione sorgeva l'oratorio della SS. Vergine del Rosario. Recinto dell'abbazia, chiesa e oratorio si univano alle case e al Palazzo Centurione a formare la cinta muraria di Aulla, con l'apertura nell'attuale porta di Palazzo Centurione, dove è visibile il corpo di guardia ed il meccanismo di sollevamento del ponte levatoio. Gran parte dell'edificio abbaziale è andato disperso sotto i bombardamenti e le torri scampate alla guerra sono state abbattute dall'ignoranza e dalla fretta della ricostruzione.

Fonti:
- Lions Club Pontremoli Lunigiana / Archeoclub d'Italia, sede di Pontremoli-Lunigiana;
- Segnaletica turistica e culturale dell'Abbazia di San Caprasio

  Grafica per titolo argomento  Via Francigena 2005 di Radio 3 Rai

Direzione Roma guidati dal satellite  - La loro posizione è stata costantemente monitorata tramite la tecnologia di rilevamento satellitare. A parte questo, il loro cammino è stato del tutto simile a quello dei "viatores" che anticamente si recavano a Roma in pellegrinaggio. Anche il mal di piedi !
Parliamo di scrittori, giornalisti e rappresentanti del CAI (Club Alpino Italiano) che hanno partecipano alla Via Francigena 2005 organizzata da Radio 3 RAI, che si è conclusa il 14 Maggio.

VIA FRANCIGENA 2005 di Radio 3 Rai - Il gruppo partecipante nei pressi di Fornoli

Dal 15 al 18 Aprile la staffetta di turno aveva attraversato la Lunigiana e la Val di Magra. Al termine della tappa che portava da Filetto ad Aulla era andata in onda la consueta diretta radiofonica che tutte le sere dalle ore 18:00 alle 18:45

VIA FRANCIGENA 2005 di Radio 3 Rai - Diretta dalla "Sala Francigena" in Aulla
sintetizzava sul canale radiofonico nazionale le esperienze vissute dai protagonisti.
Durante il soggiorno avevano fatto da apripista i rappresentanti della sezione del CAI di Sarzana, che tengono costantemente ripuliti e segnalati i sentieri della VF. Nella fotografia a sinistra vediamo il gruppo dei partecipanti in un momento di relax nei pressi di Fornoli.
Diretta dalla "Sala Francigena" in Aulla - Aulla è sempre stata una delle più importanti stazioni di sosta della Via Francigena. Dalla città lunigianese la Via Francigena si divideva, fino a Sarzana, in due diramazioni: quella di monte e quella di valle. Durante il tour 2005 è stato percorso il sentiero di monte, che toccava i paesi di Bibola (MS), Vecchietto (MS), Ponzano Superiore (SP), ed i resti del Castello della Brina.
Gli amministratori locali hanno voluto rimarcare questa importanza intitolando appunto un salone del palazzo comunale alla via dei pellegrini. Nell' immagine a destra i giornalisti di turno Antonio Bozzo e Paola Scarsi durante la diretta radiofonica alla presenza del sindaco di Aulla Roberto Simoncini, dell'assessore alla Cultura e Turismo Rita Galeazzi e del direttore Settore Cultura del Comune prof. Riccardo Boggi.
Elenco puntato - Fonti del testo  Altre fonti:  La Repubblica - QN Quotidiano Nazionale - Il Secolo XIX - ATVF
TOLTE DAL CASSETTO - Finestre fotografiche su Liguria e Toscana
 

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