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EPOCA del 13 giugno 1954 (Conquista del K2) - In copertina Lacedelli e Abram, fotografati al campo base a 5.000 m., mentre studiano la montagna da scalare

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Archivio di grandi eventi
nazionali ed internazionali,
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SUL TERRITORIO

Elenco puntato - Genova  GENOVA

Il capoluogo della Liguria
ha il centro storico più grande
d'Europa. Nel 2004 è stata la
"Capitale Europea della Cultura"...

Elenco puntato - Euroflora  EUROFLORA

In primavera, ogni 5 anni,
alla Fiera di Genova va in scena
lo spettacolo dei fiori per eccellenza.
I giardini più belli del mondo...

Elenco puntato - Via Francigena  VIA FRANCIGENA

Col Giubileo del 2000 è stata
definitivamente rivalutata
la via di Sigerico, che i pellegrini
percorrevano a piedi fino a Roma,
in segno di pentimento...

Elenco puntato - Parco del Magra  PARCO DEL MAGRA

A Gennaio 2008 il Parco Naturale
Regionale del Magra è il territorio
eco-certificato più esteso d'Europa...

Elenco puntato - Golfo della Spezia  GOLFO DELLA SPEZIA

Tra la punta di Portovenere e il Capo Corvo si apre una delle più profonde insenature di tutto il litorale occidentale italiano, declamata nei versi di illustri poeti e nella quale è incastonata La Spezia, città sede di porto militare e mercantile, che oggi è anche punto di attracco per le navi da crociera...

Elenco puntato - Le Cinque Terre  LE CINQUE TERRE

Cinque borghi marinari il cui destino è sempre stato storicamente legato alla terra e all'agricoltura piuttosto che alla pesca. Un paradiso naturale della Liguria che nel 1997 è stato inserito dall'UNESCO tra i Patrimoni Mondiali dell'Umanità...

Elenco puntato - La Val di Magra  LA VAL DI MAGRA

Nobili, vescovi, mercanti e pellegrini
lungo l'asse della Via Francigena.
Culture differenti per storia e tradizioni,
nei secoli, si sono sovrapposte
e hanno permeato il territorio con
i segni del loro passaggio...

Elenco puntato - La Val di Vara  LA VAL DI VARA

La "Valle dei borghi rotondi"
è anche conosciuta come
la "Valle del biologico" per le sue
produzioni agricole ottenute con
metodi antichi e naturali.
Varese Ligure nel 1999 è stato il
1° comune ecologico d'Europa...

Elenco puntato - La Lunigiana  LA LUNIGIANA

La "Terra della Luna", in Italia,
ha la più alta concentrazione di
antichi castelli. Se ne contano
circa 160. Alcuni sono bellissimi e perfettamente conservati...

 
 
 
 

Elenco puntato - La Via Francigena - Eventi....

La Via Francigena
  Eventi, iniziative, studi lungo il tratto Toscana-Lazio (3)

BAGNONE - Il castello

Il tratto ligure-toscano

Area geografica

Sentieri CAI

  Grafica per titolo argomento  L'Association Internationale Via Francigena (AIVF)

L'Association Internationale Via Francigena dal 1997 è all'avanguardia nella rivitalizzazione delle vie storiche e si impegna per i pellegrini e per la storia della VF. Le sue azioni si inscrivono nel quadro degli Itinerari Culturali del Consiglio d''Europa.
L'AIVF ha contribuito e contribuisce alla riabilitazione di siti, monumenti, tra l'altro l'Abbazia di

Guida DORMIFRANCIGENA B -  Gran San Bernardo / Roma 2016 (6a edizione) - Tradotta in tutte le lingue - Compréhensible en toutes langues- Understandable in all languages - Verstaendlich in allen Sprachen

Mormant in Haute-Marne, la chiesa di San Lazzaro a Roma, la Badia di Pozzeveri in provincia di Lucca, S.Maria di Forocassio nel

Eventi,
Iniziative, Studi

La Brina e San Caprasio

Lucca e il Volto Santo

Attività di AIVF

Il territorio di Montignoso

Artisti a Pietrasanta (1)

Artisti a Pietrasanta (2)

La VF nella Valle del Paglia

Cesano, borgo fortificato

Borghi sul percorso

Bibola   Vecchietto

Caprigliola   Ponzano Sup.

Approfondimenti

Via Francigena di valle

Pellegrini e "Testimonium"

Lazio. L'AIVF si adopera con tutte le sue energie umane e finanziarie per migliorare la VF, grazie anche alla fedele collaborazione di istituzioni come le polizie provinciali di Siena, Piacenza e Vercelli, di alcuni comuni e di alcune associazioni locali. E' sempre alla continua ricerca di percorsi pedonali alternativi che possono facilitare il cammino e la sosta dei moderni pellegrini. Elabora e pubblica la guida "Dormifrancigena da Canterbury al Gran San Bernardo" che contiene il repertorio di tutte le possibilità di alloggi e le distanze che intercorrono, affinché gli amici pellegrini non abbiano più alcun problema nella quotidiana ricerca di ricovero su una distanza di 1900 Km. Citiamo anche "Topofrancigena B.", con un percorso storico-pedonale di 924 Km. di cui soli 15-20 Km. di strade statali. L'edizione 2016 di "Dormifrancigena B"

(Italia) dal Gran San Bernardo a Roma (6a edizione) è arrivata a segnalare 265 strutture ricettive economiche e turistiche, con indicazioni delle tariffe praticate e degli sconti applicati ai soci e ai portatori di credenziale personale timbrata e firmata dell'associazione emittente. Le sue pubblicazioni stanno riscuotendo sempre maggiore successo e sono raccomandate, tra l'altro, dagli Uffici Turistici a coloro che percorrono la VF a piedi, come tra le più affidabili e accessibili a pellegrini di ogni nazionalità.
E' attivo il nuovo sito web automatizzato per facilitare gli ordinativi e le iscrizioni, fornire informazioni e aggiornamenti su alloggi e percorsi, così da renderli disponibili agli utenti ed ai pellegrini (area riservata con password).
Nell'estate 2007 AIVF ha festeggiato il suo decennale di attività.

A Lugano conferenza di storia dell'arte con proiezioni
(USI - Università della Svizzera Italiana, domenica 6 aprile 2014)
Il genio di Borromini raccontato da Paolo Portoghesi
a cura di Association Internationale Via Francigena e FAI SWISS - Caring for Italy's Heritage
Logo conferenza "Il genio di Borromini raccontato da Paolo Portoghesi" - Lugano 6 aprile 2014
All'evento, patrocinato dalla Città di Lugano, erano presenti:
Marco Borradori, sindaco di Lugano;
Mario Botta, Accademia di Architettura di Mendrisio;
Adelaide Trezzini, Association Internationale Via Francigena;
Simona Garelli-Zampa, FAI Swiss Lugano
Francesco Borromini, nato a Bissone sul lago di Lugano nel 1599 e morto a Roma nel 1667 e Gianlorenzo Bernini (1598-1680) furono i geni rivali della Roma barocca.

PAOLO PORTOGHESI
Paolo Portoghesi scopre giovanissimo la sua vocazione di architetto, legge, scrive, progetta. Nel 1962 insegna Letteratura italiana nella facoltà di Architettura di Roma, nel 1968 diventa preside della facoltà di Architettura del Politecnico di Milano e nel 1975 introduce presso l'Università di Roma “La Sapienza” l'insegnamento della Geoarchitettura, che mira al rispetto della natura e alla “decrescita felice”. Nel 1980 inaugura con la “Via Novissima” una strada virtuale, trasferita poi a Parigi e a San Francisco, per la sezione Architettura alla Biennale di Venezia di cui assume la presidenza dal 1984 al 1993.
I suoi edifici costellano l'Italia: tra essi, la grande Moschea di Roma, il teatro di Catanzaro, il parco urbano di Abano Terme, la Piazza di Poggioreale, il Quartiere Latino di Treviso, la torre della Città della Speranza a Padova, e chiese a Salerno, Terni, Vicenza, Calcata, Castellaneta. All'estero firma, tra l'altro, la reggia di Re Hussein di Giordania, la “Torre del Respiro” a Shanghai, il quartiere turistico “Mar Azul” in Argentina, un'unità residenziale a Berlino, una piazza a Pirmasens, la Grande Moschea di Strasburgo e un centro culturale a Khartoum.
Tra le sue numerose pubblicazioni spiccano la monografia sull'architettura di Michelangelo (con Bruno Zevi) del 1964 e su Roma Barocca, Dopo l'architettura Moderna e quelle su Borromini diventati dei classici; ha affrontato temi storici e teorici ampi come il rapporto tra Architettura e Natura nel 1999. È stato onorato da premi e lauree honoris causa e dalla Legion d'Onore, ed è membro di numerose accademie; è attualmente presidente dell'Accademia Nazionale di San Luca.
Vive da anni nel borgo di Calcata con la moglie Giovanna, preziosa collaboratrice in ogni campo della sua attività.

A Lugano conferenza di storia dell'arte con proiezioni
(USI - Università della Svizzera Italiana,  sabato 25 gennaio 2014)
Antonio Paolucci racconta la Cappella Sistina
a cura di Association Internationale Via Francigena e «Il Rivellino» Ldv Art Gallery
Logo della conferenza "Il direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci racconta la Cappella Sistina" - Lugano 25 gennaio 2014
All'evento, patrocinato dalla Città di Lugano, erano presenti:
Marco Borradori, sindaco di Lugano;
Andrea del Guercio, Accademia di Brera;
Adelaide Trezzini, Association Internationale Via Francigena;
Arminio Sciolli, centro culturale Il Rivellino di Leonardo da Vinci di Locarno.
Nel corso della giornata momento musicale col Quintetto Architorti: Efix Puleo e Marco Gentile (violini) - Elena Saccomandi (viola) - Marco Robino (violoncello) - Paolo Grappeggia (contrabbasso. La conferenza è realizzata in associazione con FAI Swiss.

ANTONIO PAOLUCCI
Laureato in Storia dell'Arte con Roberto Longhi e specializzato a Bologna con Francesco Arcangeli, dal 1976 ha ricoperto prestigiosi incarichi nelle Soprintendenze per i Beni Artistici e Storici a Firenze, Venezia, Verona, Mantova, Prato e Pistoia, ed è stato Direttore regionale per la Toscana.
Specialista di arte italiana del Rinascimento, è autore di cataloghi di musei e di mostre, di saggi e di monograe su autori come Donatello, Piero della Francesca, Luca Signorelli, Antoniazzo Romano, Michelangelo Buonarroti, Raffaello, Filippo Lippi, Benvenuto Cellini, Giorgione, Giovanni Bellini, Melozzo da Forlì e molti altri.
Ha insegnato all'Università di Firenze (Facoltà di Lettere e Filosofia e Istituto di Storia dell'Arte) e all'Università di Siena; nel 1995-96 ha ricoperto la carica di Ministro dei Beni Culturali; ha diretto il cantiere per il restauro della Basilica di San Francesco ad Assisi. Presidente di molti comitati scientici per mostre d'arte (tra cui Galleria delle Scuderie del Quirinale).
Nel dicembre 2007 è stato nominato da Benedetto XVI Direttore dei Musei Vaticani, e nel 2010 Presidente della Commissione Permanente per la Tutela dei Monumenti Storici ed Artistici della Santa Sede. Ha ricevuto numerosi premi culturali e onoricenze.

Grafica per titolo argomento  L'attività dell'Association Internationale Via Francigena

AIVF conta oggi 1.817 amici pellegrini provenienti da 26 nazioni diverse; in prevalenza sono francesi (700), svizzeri (350), olandesi (250), australiani e americani (che sono in aumento). Nascono nuove associazioni VF locali per convogliare gli entusiasmi di privati cittadini e prendere iniziative a favore dei propri tracciati di appartenenza con ricognizioni, pulizia di sentieri ed altro, ma soprattutto per essere ascoltati dalle autorità civili e religiose locali. Oltre ai pellegrini, AIVF si avvale della collaborazione di volontari coordinatori, che permettono ad AIVF di portare avanti con grande efficacia la propria attività.
AIVF intende far conoscere e rivivere le vie storiche non solo in Italia, ma anche in Svizzera. Infatti ha evidenziato la prima parte della Via Francigena di NIKULAS MUNTKATHVERA (benedettino islandese che si recò a Roma nel 1154) dal lago Lemano a Basilea. Per il proseguimento lungo la via del Reno si spera ora in una iniziativa tedesca. In Svizzera il tracciato ufficiale n. 70, ben segnalato, passa per Yverdon e risulta del 20% più lungo dell'itinerario romano-medievale di Sigerico che da Jougne, Les Clèes, Orbe arriva direttamente alla cattedrale di Losanna. Dopo insistente ricerca ecumenica, AIVF ha trovato la Basilica di Nòtre-Dame (Place de Riponne - Losanna) per l'accoglienza spirituale dei pellegrini stranieri e d'oltre oceano, ove ricevere un timbro o una benedizione per quanti sono di passaggio o in partenza per Roma.
Dopo la magnifica escursione del 13 ottobre 2012 in occasione della Fiera d'Autunno, AIVF ha deciso, e portato a termine, la pubblicazione del percorso storico VF in Svizzera (risparmio di 37 km rispetto a VF-70), includendo la variante sicura e panoramica per Chemin – Vens, allungando di soli 30 min il percorso fino a Sembrancher. L'AIVF insiste sul ruolo della Svizzera quale crocevia dell'Europa: la Via Francigena di Nikulas Muntkathvera (1154) dall'Islanda a Roma, lungo il Reno fino a Basilea e a Vevey ritrova la Via di Sigerico e, per completare l'asse Nord-Sud, il passo del Lucomagno (alt. 1970 metri) per raggiungere Pavia. AIVF si augura di poter collegare presto l'Abbazia benedettina di San Gallo (fondata nell'VIII secolo) a Coira.
AIVF-Francia lavora con la FFRP (Federazione Francese del Turismo Pedestre), lo Stato, i Dipartimenti e i Comuni per definire un valido itinerario da Calais a Besançon. Nessuna previsione è possibile per quanto riguarda i tempi di completamento e il rispetto del percorso storico. Le premesse nel Pas-de-Calais non sono incoraggianti. Sono pochissimi i pellegrini che partono da Canterbury; l'intera Via di Sigerico è meglio percorribile in bicicletta.
Una guida VF del Pas-de-Calais è uscita (2013) a cura del Consiglio Generale del Dipartimento, menzionando per i 3/4 l'itinerario della Leulène proposto nel 2007 dalla Association La Leulène e da AIVF, che non perde la speranza di vederlo un giorno completato.
Non ci sono più contatti con AVFF (Association VF–France) che – a detta dei bene informati – per abitudine lavora in gran segreto.
Dal 1997 AIVF sta operando per l'ampliamento della rete delle vie francigene europee verso Roma, con conseguente valorizzazione spirituale, culturale e turistica.
Gli e-ToPoDorMi-Francigena sono la nuova formula AIVF destinata ai pellegrini moderni, un estratto della guida cartacea contenente le cartografie di grande qualità preparate dal vice-presidente Jean-Claude Joseph e realizzate da Giovanni Caselli; e il roadbook e la lista Dormifrancigena. In questo modo, l'e-ToPoDorMi-Francigena Pontarlier–GSB permette di seguire già da ora la VF-Svizzera su Ipad e Iphone.
▀  APP, scaricabili su Smartphone, Tablet, iPhone e iPad
Con le APP, scaricabili su Smartphone, Tablet, iPhone e iPad è possibile percorrere la VF senza perdersi, e prenotare la struttura di accoglienza con un semplice clic sul numero di telefono; e ciò sia sul percorso ufficiale di AEVF (Associazione Europea delle Vie Francigene) che sulle varianti storiche AIVF: al pellegrino la scelta.
AIVF è convinta che anche il pellegrino non più giovane vorrà comprendere la decisione di sfruttare la moderna tecnologia come topo-guida VF. Un meccanismo semplice che richiede, è vero, un piccolo sforzo iniziale, ma che sarà poi ampiamente ricompensato dal pratico utilizzo.
Le varianti AIVF (filo rosso) sono state puntualmente verificate da vari collaboratori.
AIVF, apprezzata dal 2007 per la grande utilità dei suoi DORMIFRANCIGENA, non volendo tradire la fiducia dei pellegrini ha aggiunto direttamente, sulle carte scaricabili, la posizione geografica GPS delle strutture d'accoglienza, spesso difficile da localizzare!
Vitali, in alcuni casi, sono le carte offline che danno la posizione anche in totale assenza di connessione telefonica (può capitare nelle montagne).
Con l'aiuto delle indicazioni dei viandanti gli aggiornamenti sono possibili due volte l'anno.
Les 3 APPS DorMi ToPo Francigena (GSB-Piacenza, Piacenza-S.Gimignano, S.Gimignano-Roma) sono uscite sul market il 25 maggio 2015. Il successo delle APPS e i relativi commenti giustificano l'importante impegno finanziario e umano speso.
La Via Francigena de SIGERIC - De Pontarlier au Grand-Saint-Bernard
a cura di Adelaide Trezzini - formato tascabile (Editions Mon Village) - 200 Km in 9 tappe - 72 pagine - 90 fotografie

Guida topografica completa e a colori per la Via Francigena di Sigerico in Svizzera, che abbina la gioia del pellegrinaggio a piedi alla conoscenza storica.
E' corredata da 16 cartografie 1:50.000, di una descrizione dettagliata dell'itinerario con un elenco di possibili alloggi per pellegrini con informazioni geografiche e culturali, tra cui quelle relative a siti e monumenti medievali poco noti.
Consigliabile a tutti gli appassionati che, a piedi o in bici, vogliono scoprire o riscoprire una Svizzera al centro della rete viaria europea attorno all'anno 1000.

GUIDA AIVF - La Via Francigena di Sigerico

Guide-Topo pratique et complet alliant la joie du pèlerinage à pied à la connaissance historique ; il comprend 16 cartes au 1:50.000 et la description

de l'itinéraire à pied avec hébergements possibles pour pèlerins, info géographique, historique, culturelle: sites et monuments (médiévaux surtout) à voir et à visiter illustrés par de nombreuses photos.

▀  Iniziative e pubblicazioni 2012 - 2015 sul tracciato italiano
Su tutto il percorso europeo si è registrato un aumento del flusso dei pellegrini pari a circa un 30%; in Italia, dall'inizio dell'anno 2014, lo stesso è raddoppiato in confronto al 2013: un balzo in avanti incredibile! Questo fenomeno sta già creando alcuni problemi, tant'è che solamente i pellegrini di lungo corso possono essere accolti nelle case religiose. Purtroppo, in questi luoghi di accoglienza, al momento, non ci sono posti sufficienti per ospitare anche i normali turisti.
La segnaletica VF in Italia è migliorata, ma presenta sempre alcuni problemi. Le carte AIVF, anche con l'aiuto della bussola, possono essere preziose per il cammino. Dopo "Topofrancigena B - 2007" nessuna nuova cartografia è uscita in Italia perché non c'è ancora una completa VF storica e sicura. Il percorso ufficiale MiBAC è più lungo di circa 50 Km rispetto a quello AIVF. I tratti su strade pericolose sono equivalenti, ma i dislivelli del MiBAC sono più importanti. Abbadia San Salvatore - Siena e la Valle del Paglia sono ormai parte integrante della VF; verifiche, migliorie e messa in sicurezza sono di competenza delle istituzioni.
Con il pieghevole AIVF Ivrea-Santhià, distribuito gratuitamente al passo del Gran S. Bernardo (GSB) e negli Uffici turistici di Aosta e Pont-St-Martin, la maggior parte dei pellegrini sceglie ormai la via «romana» (risparmio di 5 km rispetto alla VF ufficiale) a sud del lago di Viverone.
DA SARZANA A PIETRASANTA - Un altro pieghevole è stato pubblicato a fine agosto e distribuito ad Aulla e Sarzana, proponendo, tra Sarzana e Pietrasanta (risparmio di 6 km), un itinerario nel Parco Naturale della Magra che conduce sul sito dell'antico porto di S. Maurizio allo sbocco del

fiume Magra da cui, fino al 1200, i pellegrini si imbarcavano anticamente per la Spagna o Gerusalemme. È possibile raggiungere il monastero di Santa Croce, per un indimenticabile momento di meditazione davanti al Crocifisso dell'XI sec., oppure l'anfiteatro di Luni e Avenza, e ritornare poi per diversi km sul lungomare del Tirreno, prima di prendere la «via romana» a mezza costa e raggiungere la VF del MiBAC.

PIETRASANTA - Giampaolo Talani - L'isola che c'è (1 luglio/15 settembre 2010)
SAN QUIRICO D'ORCIA - Un altro modello di accoglienza è la parrocchia di San Quirico d'Orcia che nei primi 10 mesi del 2015 ha già ospitato 1700 pellegrini «selezionati» da un gruppo di volontari (arrivati a 8 nel 2015) e muniti di credenziali, con obbligo di telefonare dalla tappa precedente; questi hanno l'opportunità di ritrovarsi nella piccola cucina messa a loro disposizione.
L'aumento del flusso dei viandanti crea già alcuni problemi: solo i pellegrini di lungo corso possono essere accolti nelle case religiose; purtroppo non c'è posto per i turisti! La credenziale valida è indispensabile!
Il pronostico della giornalista Patricia Breil (intervista alla presidente di AIVF per Le Temps-CH del 15.8.2001), annunciante la VF come seria concorrente di Compostela, si avvera molto realistico.
Una via di San Pellegrino sta rinascendo tra Modena e Lucca sulla base di recenti ricerche ispirate alla pubblicazione "San Pellegrino tra mito e storia in Europa" (AIVF ed. 2009), che ha permesso di scoprire vari santi "pellegrini".
L'iniziativa, in collaborazione con l'Università di Siena, di proporre «Abbadia San Salvatore e l'alta valle del Paglia 2012» quale Luogo del cuore-FAI (Fondo Ambiente Italiano) ha ottenuto 617 segnalazioni da parte di privati; AIVF è molto soddisfatta di questo risultato.
CESANO DI ROMA - Nel 2010 l'AIVF ha iniziato una campagna di valorizzazione della Valle di Baccano e del suo gioiello sconosciuto, il posto-tappa del borgo di Cesano, nei pressi di Roma. Il borgo di Cesano incanta, per la sua atmosfera e la sua gastronomia, coloro che partono alla sua scoperta!
L'itinerario storico Monterosi-Cesano è stato perfezionato (25 km di sogno!), grazie alla collaborazione del Parco Regionale di Bracciano e Martignano e del nostro prezioso Aldo Romani (scomparso all'inizio di agosto).
Il volume «Cesano borgo fortificato sulla VF» è stato oggetto di 6 presentazioni, la più autorevole delle quali ha avuto luogo presso l'Archivio di Stato di Roma a cura del Direttore dei Musei Vaticani, accompagnato dalla direttrice dei Parchi e Ville storiche di Roma e dal direttore degli Archivi storici del Lazio, che hanno apprezzato la ricchezza del contenuto espresso in un linguaggio molto accessibile. Questo volume è già proposto in formato e-book dall'editore. Seguendo tale esempio, AIVF pubblicherà virtualmente le prossime varianti storiche.
Grazie all'intervento di AIVF e ai messaggi inviati dagli AMIS della VF ai responsabili di Roma Capitale, i lavori effettuati hanno rispettato il borgo medievale (tappa di Nikulas nel 1154), e grandi progetti per tutto il territorio (inclusa la VF) sono in fase di preparazione a cura della Facoltà di Architettura dell'Università di Roma-“La Sapienza”.
Tutte le ricerche storico-scientifiche di AIVF realizzate in 10 anni di lavoro continuano a portare i loro frutti a favore della VF. Il CAI (Club Alpino Italiano) è stato incaricato da alcune regioni, come il Lazio, di fare un inventario dettagliato della VF e di curare la manutenzione dei sentieri (grossissimo problema) e della segnaletica.
L'accoglienza dei pellegrini a Roma è ancora soggetta a cambiamenti, e si può ben dire che «non c'è nulla di definitivo», salvo per quel che concerne la Basilica di San Pietro (che è da privilegiare per orari ed indicazioni) dove 4.700 pellegrini si sono iscritti finora e hanno ricevuto il loro Testimonium (vedi link "Pellegrini e Testimonium"). A questo riguardo, ulteriori novità saranno presentate immediatamente sulla pagina web VATICANO.
Davanti al pericolo di trasformazione politico-manageriale della VF, è stata voluta e fondata nel 2010 dalla CEI (Commissione Episcopale Italiana) l'associazione ALP (Ad Limina Petri - sulla tomba di Pietro, presidente Don Domenico Poeta dell'arcidiocesi di Siena), con l'intento di rimettere l'accento sulla VF quale via di pellegrinaggio spirituale, anche grazie alla fondamentale necessità di provvedere all'ospitalità in case religiose o comunque a sistemazioni economiche ed evidenziando manifestazioni confacenti allo spirito.
L'ALP ha voluto al suo fianco AIVF, riconoscendone lo specifico valore per i pellegrini.
Per ulteriori informazioni, approfondimenti e richieste di assistenza per gli associati:
Elenco puntato - mail AIVF info@francigena-international.org Elenco puntato - indirizzo sito AIVF www.francigena-international.org  
Depuis / seit / since 1997 AIVF
- est à l'avant-garde de la revitalisation des voies historiques
- engagiert sich AIVF für die Wiederbelebung der historischen Routen
- has been in the forefront of reviving historic routes
■ Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2015
  Elenco puntato - "Cammina Cammina" per scoprire la Via Francigena "Cammina Cammina" per scoprire la Via Francigena

Al Passo della Cisa si è tenuto un incontro tra gli assessori al Turismo delle Province della Spezia, Parma, Massa-Carrara e Lucca per rilanciare il progetto "Cammina Cammina", patrocinato dal ministero per i Beni e le Attività Culturali. L'incontro ha avuto lo scopo di gettare le basi per riproporre e valorizzare l'itinerario della Via Francigena che dalla Pianura Padana porta alla Lucchesia. Una nuova e fattiva collaborazione tra le quattro province mirato alla riscoperta degli antichi borghi, delle bellezze artistiche, della natura del territorio.

PIETRASANTA - Il "Guerriero" di Botero, donato dall'artista alla città

Nelle intenzioni anche la proposta di far conoscere adeguatamente centri di accoglienza e ristoro per turisti e appassionati di questo genere di viaggi (prevalentemente a piedi o con mezzi ecologici) in transito sulla più antica e importante via di pellegrinaggio, che sono in costante aumento.
Ideale, per questi intenti, essersi ritrovati al Passo della Cisa.
Durante la denominazione longobarda, per identificare la Via Francigena veniva infatti usato l'oronimo "Via di Monte Bardone". Monte Bardone oggi appunto Passo della Cisa, era chiamato il passaggio attraverso il quale si poteva andare da Berceto alla Toscana, passando per Pontremoli.
Posizionata circa a metà della salita appenninica sull'antica strada romana che collegava Parma a Luni, nel comune di Terenzo, sorge la Chiesa di Bardone, dedicata a Santa Maria Assunta.

A Berceto trovasi il Duomo di San Moderano, nato come chiesa dal monastero che Liutprando, re dei Longobardi, fonda nel 719 presso il valico dell'Appennino tosco-romagnolo. Un punto tappa per i pellegrini in transito lungo la VF.  (Novembre 2007)

Elenco puntato - Fonti  Fonti:  La Repubblica - QN Quotidiano Nazionale - Il Secolo XIX - AIVF
TOLTE DAL CASSETTO - Finestre fotografiche su Liguria e Toscana
 

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