Logo del sito "Tolte dal Cassetto" Prima Pagina

Pontefici e Cardinali

HOME PAGE

PHOTO MAGAZINE

SITE GALLERY

INFO/CREDITS

LINKS/MAIL

SITEMAP

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

 

INDICE ARCHIVIO NEWS

 

Finestre fotografiche su Liguria e Toscana

Elenco puntato - Genova  GENOVA

Il capoluogo della Liguria
ha il centro storico più grande
d'Europa. Nel 2004 è stata la
"Capitale Europea della Cultura"...

Elenco puntato - Euroflora  EUROFLORA

In primavera, ogni 5 anni,
 alla Fiera di Genova va in scena
lo spettacolo dei fiori per eccellenza.
I giardini più belli del mondo...

Elenco puntato - Via Francigena  VIA FRANCIGENA

Col Giubileo del 2000 è stata
definitivamente rivalutata
 la via di Sigerico, che i pellegrini
percorrevano a piedi fino a Roma,
 in segno di pentimento...

Elenco puntato - Parco del Magra  PARCO DEL MAGRA

A Gennaio 2008 il Parco Naturale
Regionale del Magra è il territorio
eco-certificato più esteso d'Europa...

Elenco puntato - Golfo della Spezia  GOLFO DELLA SPEZIA

Tra la punta di Portovenere e il Capo Corvo si apre una delle più profonde insenature di tutto il litorale occidentale italiano, declamata nei versi di illustri poeti e nella quale è incastonata La Spezia, città sede di porto militare e mercantile, che oggi è anche punto di attracco per le navi da crociera...

Elenco puntato - Le Cinque Terre  LE CINQUE TERRE

Cinque borghi marinari il cui destino è sempre stato storicamente legato alla terra e all'agricoltura piuttosto che alla pesca. Un paradiso naturale della Liguria che nel 1997 è stato inserito dall'UNESCO tra i Patrimoni Mondiali dell'Umanità...

Elenco puntato - La Val di Magra  LA VAL DI MAGRA

Nobili, vescovi, mercanti e pellegrini
lungo l'asse della Via Francigena.
 Culture differenti per storia e tradizioni,
nei secoli, si sono sovrapposte
 e hanno permeato il territorio con
i segni del loro passaggio...

Elenco puntato - La Val di Vara  LA VAL DI VARA

La "Valle dei borghi rotondi"
è anche conosciuta come
la "Valle del biologico" per le sue
produzioni agricole ottenute con
metodi antichi e naturali.
Varese Ligure nel 1999 è stato il
1° comune ecologico d'Europa...

Elenco puntato - La Lunigiana  LA LUNIGIANA

La "Terra della Luna", in Italia,
ha la più alta concentrazione di
antichi castelli. Se ne contano
circa 160. Alcuni sono bellissimi e perfettamente conservati...

 

Close Up

Argomenti del sito in primo piano,
eventi, news e storia del territorio

Le Alpi Apuane
Originano da movimenti
tettonici del fondo marino
e sono un "monumento
geologico" unico al mondo...

Grafica elenco puntato link

Liguri Apuani e Statue Stele
Le radici più profonde delle
comunità lunigianesi affondano
fino alle soglie della protostoria.
Mari e monti un tempo erano
occupati dalla bellicosa
popolazione dei Liguri Apuani...

Grafica elenco puntato link

Carta della Lunigiana Storica
Una cartina con note mostra il
territorio, un tempo abitato dai
bellicosi Liguri Apuani, da dove
parte questo sito...

Grafica elenco puntato link

Antiche ricette in Lunigiana
Piatti prelibati di una cucina essenziale, ma non per questo meno saporita. Cibi dal sapore antico che tornano ad imbandire le nostre tavole dopo  essere stati riscoperti a nuova vita.

Grafica elenco puntato link

Ferrovia Aulla-Lucca
Il fascino dei treni d'epoca
e delle locomotive a vapore

Grafica elenco puntato link

Ferrovia Pontremolese
Una linea di vitale importanza
per La Spezia e la Lunigiana

Grafica elenco puntato link

Ex Ceramica Vaccari
Il comprensorio della fabbrica è un prezioso esempio di civiltà industriale di fine Ottocento e rappresenta un pezzo di storia fondamentale per Santo Stefano Magra e per tutta la Provincia della Spezia. Le aree recuperate vengono oggi dedicate all'arte, allo spettacolo, alla cultura...

Grafica elenco puntato link

Il dialetto genovese
Le trasformazioni fonetiche avvenute nella parlata di Genova sono un segno inequivocabile del dinamismo espresso dalla città durante i secoli della Repubblica. A Genova il dialetto è una lingua viva, che oggi viene insegnata anche nelle scuole...

Grafica elenco puntato link

Infiorate del Corpus Domini
"Per tetto un cielo di stelle e
per strada un tappeto di fiori...".
A Brugnato, ogni anno, giovani e
meno giovani si radunano nel
centro storico per abbellire strade
e piazze con disegni floreali,
secondo un'antica tradizione che
origina da un miracolo
avvenuto a Bolsena...

Grafica elenco puntato link

Mezzi da lavoro storici
I raduni e le esposizioni di questi autoveicoli sono un modo per ricordare ed onorare le persone che, in passato, questi mezzi li hanno guidati per mestiere...

Grafica elenco puntato link

Mezzi militari storici
I più celebri veicoli militari che hanno partecipato alle vicende della Seconda Guerra Mondiale sfilano per strade e piazze e mantengono vivo il ricordo di quei terribili giorni...

Grafica elenco puntato link
 
 
 
 
INDICE GENERALE   '800   CRONACA  01  02  03  03a  04  05  06    SPORT GIRO  TOUR  CICLISMO  ALTRI   FAUSTO COPPI   INTER   RIVISTE
SETTEMBRE 1948 - Pio XII parla ai giovani di Azione Cattolica (80° anniversario dalla fondazione)
L'OSSERVATORE ROMANO del 13/14 settembre 1948 - Prima pagina dedicata al discorso di Pio XII ai giovani dell'Azione Cattolica Italiana in occasione dell'80° anniversario della fondazione

(OGGI - Il Libro del Secolo - 31/12/1999) - "Il 10 febbraio del 1939 moriva Pio XI, che era stato Papa dal 1922. Poco meno di un mese dopo, a succedergli è il Card. Eugenio Pacelli, che prenderà il nome di Pio XII. Già nunzio apostolico nella Germania nazista, il nuovo Pontefice si troverà molto presto a dover fronteggiare la tragedia della IIa Guerra Mondiale".
(L'OSSERVATORE ROMANO del 13/14 settembre 1948) - "Il Sommo Pontefice Pio XII nel discorso ai giovani di Azione Cattolica Italiana illumina, conferma e rinsalda una volontà potente e una risoluzione adamantina: «... Giovani cattolici, voi volete essere veramente e pienamente tali. Alla irreligiosità e alla incredulità,da cui siete circondati, voi opponete la vostra fede ferma, viva, operosa. Ferma e luminosa la vostra fede può essere soltanto, se voi la conoscete, non in modo superficiale e confuso, ma chiaramente e intimamente. Viva essa è se voi vivete secondo le sue massime e osservate i comandamenti di Dio... E notate bene che, se non è viva, la fede non è nemmeno operosa...»".

DICEMBRE 1949 - Pio XII apre in San Pietro la Porta Santa e precede le folle del mondo
IL NUOVO CITTADINO del 25 dicembre 1949 - Pio XII presenzia in San Pietro alla cerimonia d'apertura dell'Anno Santo

Scampanio in tutte le chiese d'Italia per la cerimonia d'apertura dell'Anno Santo

Nessuna delle molte migliaia di persone che stamane hanno fatto di Piazza San Pietro una grande marea di popolo orante e festante, dimenticherà mai il grande e solenne momento dell'apertura dell'Anno Giubilare 1950. Erano le 11 e, ai fedeli che da varie ore attendevano sulla vastissima piazza, coi visi rivolti verso la Basilica, sotto ai cui colonnati stava svolgendosi la cerimonia d'apertura della Porta Santa, giunse improvviso il suono grave e nello stesso tempo festoso delle Campane di San Pietro. La Porta, ai tre colpi del Santo Padre s'era aperta. Una immensa ovazione è allora partita dalla moltitudine, mentre da ogni parte cominciavano ad arrivare i suoni delle campane di tutte le Chiese dell'Urbe. Grande momento! Il pensiero corre a tutt'Italia, in questo preciso istante scossa dal suono di mille e mille bronzi che annunciano l'Anno Santo, corre a tutto il mondo, dove i cattolici sono col pensiero e con le preghiere rivolti alla Capitale della Cristianità...

E' un cuore solo e sono centinaia di milioni; è un'anima sola, è una preghiera sola, e sono centinaia di milioni... Pio XII è apparso stamane, fra canti ed acclamazioni, come visione di quella pace interiore, frutto di abnegazione e sacrificio. Anche la mente più assente, nel rilevare le grandi sequenze della liturgia, nel vedere il martello simbolico e cesellato da motivi di fatica e che una grande famiglia di lavoratori cristiani ha offerto al Papa, nell'udire la preghiera propiziatoria del Giubileo che, oltre l'esistenza terrena mira e pregusta l'eterno trionfo che succederà al giorno della nostra chiamata finale, non avrà potuto non meditare sul significato profondo del nostro periodo di grazia...

La Porta Santa della Basilica Vaticana e quella delle altre Basiliche rimarranno aperte fino al 24 dicembre dell'anno prossimo alle folle di tutto il mondo cattolico. La Porta Santa di San Pietro, che fino alle ore 11 era custodita da guardie svizzere in alta uniforme, a quell'ora è stata presa in consegna da due "sacconi rossi" dell'arciconfraternita del Santissimo Sacramento, che cureranno appunto l'afflusso dei pellegrini; è noto che per la Porta Santa si entra soltanto e non si esce.
La Porta di San Pietro rimarrà oggi eccezionalmente aperta fino alle 2 di notte, dato che questa notte stessa Papa Pio XII celebrerà nella Basilica Vaticana la Messa di Natale. Già sono cominciati i lavori per l'applicazione dei due battenti di bronzo dello scultore Consorti - che il Papa ha benedetto questa mattina - e che serviranno a chiudere la Porta Santa durante la notte. Oggi la Città del Vaticano è imbandierata e lo sono anche gli edifici extra-territoriali in Roma... In occasione dell'apertura della Porta Santa e del grande Anno Giubilare, il sindaco di Roma Rebecchini ha inviato ai capi delle amministrazioni comunali di Parigi, di Bruxelles, di Buenos Aires, di Rio de Janeiro e di Madrid dei telegrammi per inviare i suoi auguri di pace e di prosperità alla <gloriosa città> a cui essi presiedono.

■ Da "IL NUOVO CITTADINO" di domenica 25 dicembre 1949
NOVEMBRE 1952 - L'Osservatore Romano comunica che Giuseppe Siri diventerà Cardinale
IL NUOVO CITTADINO del 30 novembre 1952 - Giuseppe Siri, arcivescovo di genova, figura tra i monsignori che il 12 gennaio 1953 riceveranno la Sacra Porpora

Il Pastore di Genova sarà eletto il 12 gennaio 1953 durante il Concistoro segreto

Per quanto attesa e per chiari indizi divenuta ormai negli ultimi giorni lieta certezza, la notizia del prossimo Concistoro nel quale avverrà l'elevazione alla Sacra Porpora Romana si S. Ecc. Mons. Giuseppe Siri, Arcivescovo di Genova e Metropolita Ligure, ha fatto esplodere nella nostra città, indistintamente in tutti gli ambienti, una gioia ed un compiacimento altamente significativi. Ciò dice indubbiamente la vastità e profondità di sentimento da cui l'alta figura di Mons. Siri è circondata nella Sua città e Archidiocesi. Un Pastore nel quale la Porpora fa rifulgere il prestigio indiscusso di una mente eccezionale e di uno spirito di prim'ordine. Il rosso della Porpora cardinalizia ha un simbolismo preciso che il Papa ricorda espressamente ad ogni neo-Porporato: la dedizione a servizio della Chiesa fino al sangue... L'Arcivescovo Giuseppe Siri entra a far parte dell'augusto Collegio Cardinalizio con quella eminente sua personalità che lo ha segnalato da tempo nella Chiesa - così profonda e così

sicura nel valutare gli uomini e nel scegliere i suoi Capi - dopo averlo presentato con così eccezionale prestigio, in pieno lavoro, nella sua città e in Italia... Nato a Genova - il 20 maggio 1906 - da Nicola Siri, oriundo di Vara in Val d'Olba, e da Giulia Bellavista, di Gatteo (Romagna), Giuseppe Siri trascorse i primi anni della sua vita apprendendo, dall'esempio e dall'insegnamento dei suoi genitori, quei principi cristiani che dovevano poi tradursi presto nella vocazione al Sacerdozio... Si è laureato in Sacra Teologia nel luglio del 1929 ("Summa cum laude"), professore di Dogmatica nel 1930 (solo ventiquattrenne) nel Seminario genovese... Non aveva ancora 38 anni quando il Santo Padre - il 31 marzo 1944 - lo eleggeva Vescovo titolare di Liviade, nominandolo nello stesso tempo Auisiliare del Card. Boetto, Arcivescovo di Genova. Erano gli anni dolorosi della guerra, dei bombardamenti, dell'occupazione e della miseria. La sua nomina fu salutata come un raggio di sole e di speranza per la città, in quanto il giovane Vescovo avrebbe prodotto tutto il bene possibile per la sua Genova e soprattutto per i più umili e per i più diseredati fra i Genovesi... Giovanissimo Vescovo a 38 anni, Arcivescovo a 40 - dopo la scomparsa del Card. Boetto - ora Cardinale a 46 anni (la più giovane Porpora del Collegio Cardinalizio) egli rappresenta una vigorosa linea portante, espressione dominatrice e viva, dei problemi e delle situazioni della <modernità> che la Chiesa è chiamata a generare sul tronco sempre vivo della sua storia...

Sua Ecc. Monsignor Giacomo Lercaro, Arcivscovo di Bologna, è nato a Quinto al Mare il 27 ottobre 1891. Ha compiuto gli studi nel Seminario Maggiore genovese, completandoli quindi all'Istituto Biblico di Roma. Venne ordinato Sacerdote il 25 luglio 1914 e nominato Vescovo di Verona nel 1924, succedendo a Mons. Cardinale. Nel 1937 il Card. Minoreti lo nominava Prevosto del Capitolo della Collegiata-Basilica di S.Maria immacolata in via Assaroti, dove per dieci anni svolse il Ministero Pastorale più illuminato ed intenso. Regge la Cattedra Metropolitana di Bologna dal 29 aprile 1952, elevatovi da Papa Pio XII... A Mons. Lercaro i cattolici genovesi e liguri esprimono in questa fausta circostanza i più vivi rallegramenti e l'espressione profondamente memore e grata del loro omaggio; l'omaggio affettuoso e devoto di Genova Madre...

I nuovi Cardinali sono 24: undici italiani e tredici stranieri - Fra gli eletti ci sono eminenti Prelati della Curia, della Diplomazia pontificia, del Governo Pastorale e della cultura - Il Cappello cardinalizio, tra gli altri, è stato concesso al genovese Mons. Giacomo Lercaro (Arcivescovo di Bologna), a Mons. Luigi Stepinac (Arcivescovo di Zagabria), a Mons. Angelo Giuseppe Roncalli (Arcivescovo titolare di Mesendra, Nunzio Apostolico in Francia), a Mons. Stefano Wiszynsky (Arcivescovo di Gnesna e Varsavia), a Mons. Alfredo Ottaviani (Assessore della Sacra Congregazione del Santo Uffizio) - Sua Santità Pio XII ha nominato Pro Segretario di Stato per gli Affari Straordinari S.E. Mons. Domenico Tardini e Pro Segretario per gli Affari Ordinari S.E. Mons. Giovanni Battista Montini, già Sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari Ordinari è anche Consultore della Congregazione del Santo Uffizio e del Concistoriale, membro della Commissione Pontificia per la Russia, Segretario della Cifra e Protonotario Apostolico dal 10 maggio 1938. Si può dire che non vi sia opera ne iniziativa cattolica che non abbia in Mons. Montini il suo patrono ed un'autorevolissima fonte di consigli e di aiuti...

■ Da "IL NUOVO CITTADINO" di domenica 30 novembre 1952 - Il Card. Giuseppe Siri (pur indicato varie volte tra i «papabili») non riuscì mai a raggiungere il "Soglio di Pietro". Tra i nuovi Cardinali eletti diventarono invece Pontefici Angelo Giuseppe Roncalli (col nome di Giovanni XXIII) e Giovanni Battista Montini (col nome di Paolo VI).
OTTOBRE 1958 - La cristianità in lutto. Dopo diciannove anni di pontificato muore Pio XII
LA NAZIONE ITALIANA del 09 ottobre 1958 - In prima pagina la scomparsa di Papa Pio XII
L'annunzio del trapasso è stato dato dalla Radio Vaticana alle ore 3,56
La rosa dei cardinali per il successore di Pio XII. Tra i nomi quello del Cardinal Siri, candidato anche in elezioni successive, ma mai diventato Papa

(LA NAZIONE ITALIANA del 9 ottobre 1958) - "Il Papa Pio XII è morto alle ore 3,52, all'età di 82 anni 7 mesi e 7 giorni dopo 19 anni 7 mesi e 7 giorni di pontificato. La crisi fatale è cominciata alle 7,30 di ieri mattina, ma è stata conosciuta solo alle ore 8,44: un secondo attacco di trombosi, dopo quello del giorno precedente, ha fatto capire che ogni speranza doveva essere abbandonata. Padre Pellegrino, lo speaker di Radio Vaticana, ha annunciato di ora in ora le notizie  sulle  condizioni del  Papa  che  si  aggravavano, sempre

di più, inesorabilmente. Poco prima di mezzanotte  è cominciata l'agonia vera e propria. Alle 2,40 il collasso definitivo con la temperatura a 42° e la pressione arteriosa  a 70... Pio XII si stava spegnendo. Al capezzale erano i medici, i  familiari e monsignor  Tardini che, due ore prima, aveva celebrato nella piccola cappella del palazzo, piena di fiori, la Messa <pro infirmo>, trasmessa ai fedeli di tutto il mondo...".

TRA 55 CARDINALI IL SUCCESSORE DI PIO XII - "Non è da oggi che in Vaticano si discute intorno al nome del cardinale che potrebbe raccogliere in un Conclave i suffragi del Sacro Collegio e salire sulla cattedra di Pietro... I <papabili> sono quei cardinali che per designazione pubblica sarebbero i più adatti a reggere il governo della Chiesa. Questo continuo parlare del successore, pur non avendo alcun peso nell'elezione del futuro Pontefice (riservata al Collegio dei Cardinali), rappresenta un residuo dell'uso vigente nei primi secoli della Chiesa, quando clero e popolo intervenivano nell'elezione manifestando con acclamazioni o fischi la loro volontà... La rosa dei <papabili> per succedere a Pio XII comprende Siri, Lercaro, Agagianian, Ottaviani e Aloisi Masella...". Come si può vedere nelle righe de "La Nazione", inizia a comparire tra gli elencati il nome del cardinal Siri, pronosticato anche in successive elezioni, ma che non riuscì mai a diventare Papa.

Il cordoglio per la scomparsa di Pio XII espresso in Vaticano dai diplomatici di 71 Paesi

Le spoglie mortali di Pio XII riposano nelle grotte vaticane, nel luogo che egli stesso indicò 8 anni orsono, a poca distanza dalla tomba di San Pietro. Le tre casse che racchiudono la salma sono state poste dentro un candido sarcofago marmoreo poggiato su di un piedistallo, pure di marmo, nel vano di un grande arcosolio che si apre di fronte alla Cappella Clementina delle grotte, dove si conserva l'altare eretto nel IV secolo sul sepolcro apostolico. Alle grotte, come è noto, si accede da una porta che si apre sul lato sinistro della basilica di San Pietro, dalla parte dell'arco delle campane. Fin da questa mattina, attraverso tale ingresso sono passati numerosi fedeli per recarsi a pregare sulla tomba di Pio XII...
I rappresentati dei 71 Governi che intrattengono relazioni diplomatiche con la Santa Sede sono stati ricevuti stamane alle 11 dai membri del Sacro Collegio, riuniti in <Congregazione> generale nella sala del Concistoro, per la presentazione delle condoglianze per la morte del Sommo Pontefice. Per tutti ha parlato l'ambasciatore d'Austria, Giuseppe Krips, in funzione di decano del corpo diplomatico, il quale si è espresso in lingua francese. Egli ha, tra l'altro, sottolineato come non fosse possibile rendere in brevi parole l'omaggio dovuto alla figura e all'opera di Pio XII, il cui glorioso pontificato di quasi vent'anni rimarrà negli annali della storia. Basti ricordare, con sentimenti di profonda riconoscenza, lo zelo infaticabile con il quale l'illustre scomparso ha atteso al suo ufficio di supremo Pastore, mostrando sempre il retto cammino, elevando la voce della giustizia, del rispetto della dignità umana, della deferenza verso le grandi leggi immutabili, facendosi interprete autorizzato sia del diritto divino che del diritto naturale...
Dall'altra parte dell'Oceano, a Washington, il presidente americano Eisenhower si è riunito a centinaia di cattolici per assistere alla solenne Messa di requiem per lo scomparso Pontefice, celebrata stamani nella cattedrale di San Matteo. Erano presenti anche il segretario di Stato John Foster Dulles, l'ex ambasciatore americano a Roma, signora Clara Boothe Luce, il direttore per la Commissione americana per l'energia atomica, John Mac Cone. Con l'eccezione dei Paesi d'oltre cortina è intervenuto pure l'intero Corpo diplomatico dei Paesi rappresentati a Washington. La Messa è stata celebrata da mons. Amleto Cicognani, Nunzio Apostolico negli Stati Uniti. L'Arcivescovo di Washington, mons. O' Boyle, ha reso omaggio alla illustre figura di Papa Pacelli...

Galeazzi Lisi illustra alla stampa il sistema adottato per l'imbalsamazione della salma

Il trattamento usato è stato quello detto della <conditura>; così veniva chiamato da primi cristiani che l'applicarono affinché <il corpo fosse conservato così come creato da Dio>. Essi spalmavano sul cadavere olii balsamici che, penetrandovi, lo rendevano incorruttibile. Il prof. Nuzzi - docente di chirurgia a Napoli e presente alla conferenza stampa - è stato il primo realizzatore di tale metodo in epoca moderna, ottenuto sostituendo a quelli in possesso degli antichi i mezzi offerti dalla scienza attuale. Il prof. Galeazzi Lisi - archiatra di Pio XII - ha reso noto che tale modus operandi è stato ritenuto il più adatto, poiché, fra l'altro, consentiva di operare sulla salma senza privarla dei suoi organi interni, comunemente detti precordi, introducendo elementi estranei come la formalina, che comunque avrebbero rispettato il corpo del Pontefice. Lo scopo è stato pienamente raggiunto: la salma del defunto Pontefice non ha presentato alcuna rigidità cadaverica, sebbene sia rimasta esposta per cinque giorni e spesso in ambienti surriscaldati, sia per l'afflusso dei fedeli, sia per le lampade accese dagli operatori cinematografici.
L'imbalsamazione, come viene comunemente chiamata, è stata praticata il primo giorno, quello cioè del trapasso, e ha richiesto tre ore di tempo (dalle 14 alle 17). Durante la notte le spoglie mortali di Pio XII sono state chiuse ermeticamente in una bara affinché il processo di <assimilazione> proseguisse. Nei giorni successivi, alle 5 e alle 21, si è proceduto ad un minuzioso esame poiché si temeva che agenti esterni (calore, alito della folla) potessero influire affrettando la <dissecazione>. Durante la notte la salma è rimasta coperta da un velo di cellophan perché l'imbalsamazione potesse continuare.
I paludamenti del Pontefice, secondo rituale, sono stati cambiati per tre volte, ma le essenze hanno potuto operare attraverso le vesti. Una serie di fotografie dimostra come, ricomposte dopo la morte, le spoglie di Pio XII siano rimaste integre assumendo il caratteristico pallore mortale, dato che non si è voluto ricorrere ad un trattamento di cosmesi. Le immagini dimostrano che il pallore si è conservato dopo 5 giorni, senza assumere toni bruni o verdastri.
Il prof. Nuzzi ha recentemente perfezionato i suoi studi circa la <imbalsamazione automatica>, con impiego di prodotti innocui per i viventi, come 2.000 anni fa erano soliti praticare i cristiani e gli ebrei per le preservazioni temporanee. L'impiego di resine sintetiche moderne, in uso in Italia e in Germania dal 1939, si riallaccia agli usi egiziani e arabi, diffusi nel medioevo dagli olandesi, di impiegare corpi resinosi naturali per l'imbalsamazione. La <imbalsamazione automatica> consiste nell'impiego di antiputridi e fissativi ad un tempo, applicati a salma integra. Senza manipolazioni di sorta e senza bagno preliminare. Il processo si basa sull'effetto sinergico di essenze volatili in atmosfera contenente aeriformi incombustibili. Alla salma di Pio XII è stato quindi applicato questo metodo in quanto, per le difficili condizioni ambientali in cui il corpo si trovava (5 giorni esposto ad una temperatura ambiente di oltre 22 gradi, in un locale affollato da centinaia di persone), si rendeva necessaria un'applicazione più prolungata del normale, completata nei giorni seguenti, ed un'ispezione giornaliera dei risultati ottenuti. Attraverso la moderna chimica, si è tornati quindi all'utilizzazione delle essenze e dei balsami, pratica antica utilizzata da numerosi chimici nel corso dei secoli e che - secondo le affermazioni di alcuni studiosi - sarebbe stata applicata al corpo di Cristo.
La letteratura in materia fa riferimento a l'opera di Bonas (Barcellona, 1918), Bennati (USA, 1920), Pietri (Nizza, 1930), lo stesso Nuzzi (Napoli, 1917 e 1939) e le mostre biologiche di Roma (1930), Pavia (1931) e Ancona (1938). In Russia la mummificazione artificiale vede gli studi del prof. Boriskin (1937); il sistema prevede che le salme, poste in ambiente fissatore, si conservino allo stato fresco fino a che non cedano il contenuto acquoso, per passare allo stato anidro: protette dagli agenti esterni e conservate in condizioni opportune, esse resistono a tempo indefinito.

■ Sintesi da "IL GIORNALE DEL MATTINO" di mercoledì 15 ottobre 1958
OTTOBRE 1958 - Un altro Pontefice italiano sul soglio di Pietro. Roncalli è Papa Giovanni XXIII

Prima benedizione dalla loggia di S.Pietro per il successore di Pio XII - Il messaggio di Gronchi

(IL TIRRENO del 29 ottobre 1958) - "Questa sera dalla loggia delle benedizioni della basilica di San Pietro il mondo ha appreso l'attesa notizia dell'elezione del 263° Pontefice di Santa Romana Chiesa. All'altissima dignità è stato elevato il cardinale Angelo Giuseppe Roncalli, Patriarca di Venezia, (che ha assunto il nome di Giovanni XXIII), il profetico <Pastor et Nauta> per la sua fede altissima nell'ideale della Patria, della famiglia e della libertà, quest'ultima intesa come autentica leva di scatto verso Dio... Subito dopo l'elezione, ha creato cardinale mons. Di Jorio, segretario del Conclave, ed ha ordinato di proseguire la clausura fino a stamane - L'incoronazione il 9 novembre." - Quando viene eletto in conclave molti pensano che sia una figura di transizione. Invece non solo la sua immagine, pastorale e semplice, riceverà in seguito crescenti attestazioni di affetto, ma gli atti del suo pontificato avranno tale importanza (basti ricordare il Concilio Ecumenico Vaticano II) che la Chiesa, sotto di lui, vivrà uno dei momenti fondamentali della sua storia.

IL TIRRENO del 29 ottobre 1958 - Il cardinale Angelo Giuseppe Roncalli viene eletto Papa col nome di Giovanni XXIII
CONCILIO VATICANO II - Pubblicazione enciclopedica della Fratelli Fabbri Editori (1966)

(OGGI - Il Libro del Secolo - 31/12/1999) - "Con l'avvento del Papa buono la Chiesa torna alle origini - Martedì 28 ottobre 1958: col nome di Giovanni XXIII, sale al soglio pontificio il bergamasco Angelo Giuseppe Roncalli. Considerata l'età avanzata (ha 77 anni) e la sua scarsa popolarità, in molti pensano che dal Conclave sia uscito un Papa di compromesso e transizione, dal pontificato tranquillo. Ma dovranno ricredersi. Fin dalla sua prima apparizione dal balcone di San Pietro, Giovanni XXIII suscita immediata simpatia, con quel suo volto bonario e sorridente. La fervente opera di apostolato tra bambini e carcerati, diseredati e oppressi, gli varrà invece il soprannome di "Papa buono" e non farà rimpiangere il predecessore Pio XII. Sarà lui ad aprire il Concilio Vaticano II (11 ottobre 1962) nel segno dell'aggiornamento e della libertà di dialogo. Un evento straordinario nella storia della Chiesa, a lungo osteggiato anche dalle gerarchie ecclesiali, che arriva novant'anni dopo il precedente.
Giovanni XXIII si spegne il 3 giugno 1963 e il 21 giugno diventa Papa l'arcivescovo di Milano Giovambattista Montini, che prenderà il nome di Paolo VI. Egli continuerà l'opera del predecessore e nel linguaggio della

Chiesa inizia a soffiare un vento nuovo, si comincia a parlare di ecumenismo, si entra nel merito dei problemi umani, cambia la liturgia con la scomparsa della lingua latina, viene maggiormente valorizzato il ruolo dei laici.

GIUGNO 1963 - Fumata bianca: il nuovo Pontefice è G. Battista Montini, vescovo di Milano
NAZIONE SERA (seconda edizione) di venerdì 21 giugno 1963 - Giovanni Battista Montini, vescovo di Milano, eletto nuovo Papa col nome di Paolo VI

Da San Pietro l'annuncio solenne al mondo del successore di Papa Giovanni XXIII

Il nuovo Pontefice è Giovanni Battista Montini, vescovo di Milano. L'annuncio è stato dato a mezzogiorno dal finestrone dell'aula delle benedizioni. Subito dopo la grande finestra è stata richiusa e sono cominciati a trascorrere i minuti dell'attesa. Infine dietro i vetri si sono profilate le figure del corteo pontificio e, sul balcone, è apparso vestito di bianco e agitando le mani con gesto paterno il nuovo Capo della Chiesa... La tensione dell'attesa popolare in Piazza San Pietro e più ancora nei palazzi vaticani era giunta al suo massimo quando, dall'apposita canna fumaria collegata con la Sistina, si è levata, dapprima debole e vaga, poi sempre più chiara e distinta, la fumata bianca che annunciava l'avvenuta elezione del Sommo Pontefice. Un immenso, fragoroso applauso, riecheggiato dai porticati del Bernini e accompagnato da evviva in tutte le lingue, si è levato dalla piazza. Subito dopo fiumane di popolo si sono riversate dalle diverse vie che v'immettono: popolo ansioso di accogliere la prima benedizione "Urbi et orbi" del nuovo Pontefice. Entro il perimetro del Conclave l'agitazione era stata vivissima e appena lo scrutatore aveva terminato il computo dei voti si era subito appreso che l'esito dello scrutinio era stato positivo. Il Sacro Collegio aveva eletto il nuovo Papa.

E' spettato quindi al cardinale decano Tisserant rivolgere al nuovo Capo della Chiesa  la domanda di rito: "Acceptasne electionem de te caponice factam in Summum Ponteficem?" - (Accetti la tua elezione a Sommo Pontefice, fatta secondo le regole canoniche?) - Il futuro Papa si è raccolto un attimo in preghiera e quindi ha risposto: "Accepto" - (Accetto). In quel momento egli acquistava piena e assoluta giurisdizione su tutto il mondo cattolico. Si verificava allora, a porte aperte, quel caratteristico tramestio di prelati e famigli, che era indice, di per se stesso, dell'evento compiuto. Il cardinale decano ha rivolto quindi al nuovo Pontefice l'ulteriore domanda sul nome col quale avrebbe voluto essere chiamato: "Quo nomine vis vocari?".
I cardinali intanto, abbassati i loro baldacchini, procedevano alla prima adorazione, al canto del sacro inno di ringraziamento: "Te Deum laudamus". Nella meravigliosa Piazza San Pietro la folla, composta da sacerdoti, frati, suore e gente di tutte le estrazioni sociali attendeva in religioso silenzio l'annuncio ufficiale. Il cardinale protodiacono, aperte le vetrate della loggia sovrastante la Basilica, ha pronunciato il grido antico e sempre nuovo: "Nuntio vobis gaudium magnum: habemus Papam...".

Nato il 23 settembre 1897 a Concesio, un piccolo borgo della provincia di Brescia, da Giorgio e Giuditta Alghisi, Giovanni Battista Montini è stato una delle figure più rappresentative del clero italiano: e come tale esso assurge al pontificato tra l'ammirata considerazione di tutto il mondo cattolico. In un clima alto e austero, nella famiglia si formarono il suo cuore e la sua mente, che trasse sostanza di fede, di operosità, di leali e generosi sentimenti, dall'educazione e dall'esempio dei genitori. Il padre Giorgio Montini, onorevole, deputato al Parlamento per tre legislature, fu uno dei capi del movimento sociale cattolico, che ebbe in Brescia sviluppi imponenti e realizzazioni efficaci. Animatore d'istituzioni cattoliche a raggio nazionale quali la "Società editrice La Scuola", la "Banca San Paolo", la "Casa Editrice Marcelliana", anticipò i tempi e sostenne con infaticabile energia, operando sempre in perfetta umiltà, l'affermarsi di forze sane nei campi della cultura, della sociologia, della stampa e della beneficenza...
Quando si farà la storia dell'immensa opera del pontificato di Papa Pio XII, uno dei più difficili e gloriosi della storia della Chiesa, non si potrà disgiungere da essa la fattiva collaborazione dell'infaticabile prelato G.B.Montini, esempio di devozione al Sommo Pontefice e di dedizione alla causa della chiesa. Fu anche al servizio di Pio XI, conosciuto quando era monsignore presso la nunziatura di Varsavia, che apprezzandone l'intelligenza, il tatto e l'acume, una volta eletto Papa lo volle presso di se in Vaticano.

■ Da "NAZIONE SERA" - seconda edizione di venerdì 21 giugno 1963 - Giovanni Battista Montini venne eletto Papa col nome di Paolo VI
INDICE GENERALE   '800   CRONACA  01  02  03  03a  04  05  06    SPORT GIRO  TOUR  CICLISMO  ALTRI   FAUSTO COPPI   INTER   RIVISTE
TOLTE DAL CASSETTO - Finestre fotografiche su Liguria e Toscana
 

HOME PAGE

PHOTO MAGAZINE

SITE GALLERY

INFO/CREDITS

LINKS/MAIL

SITEMAP