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  QUI TOURING del marzo 1972 - Copertina e servizio sul mondo della subacquea

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Archivio di grandi eventi
nazionali ed internazionali,
inchieste, reportages su
quotidiani e riviste celebri

 

FINESTRE APERTE
SUL TERRITORIO

Elenco puntato - Genova  GENOVA

Il capoluogo della Liguria
ha il centro storico più grande
d'Europa. Nel 2004 è stata la
"Capitale Europea della Cultura"...

Elenco puntato - Euroflora  EUROFLORA

In primavera, ogni 5 anni,
alla Fiera di Genova va in scena
lo spettacolo dei fiori per eccellenza.
I giardini più belli del mondo...

Elenco puntato - Via Francigena  VIA FRANCIGENA

Col Giubileo del 2000 è stata
definitivamente rivalutata
la via di Sigerico, che i pellegrini
percorrevano a piedi fino a Roma,
in segno di pentimento...

Elenco puntato - Parco del Magra  PARCO DEL MAGRA

A Gennaio 2008 il Parco Naturale
Regionale del Magra è il territorio
eco-certificato più esteso d'Europa...

Elenco puntato - Golfo della Spezia  GOLFO DELLA SPEZIA

Tra la punta di Portovenere e il Capo Corvo si apre una delle più profonde insenature di tutto il litorale occidentale italiano, declamata nei versi di illustri poeti e nella quale è incastonata La Spezia, città sede di porto militare e mercantile, che oggi è anche punto di attracco per le navi da crociera...

Elenco puntato - Le Cinque Terre  LE CINQUE TERRE

Cinque borghi marinari il cui destino è sempre stato storicamente legato alla terra e all'agricoltura piuttosto che alla pesca. Un paradiso naturale della Liguria che nel 1997 è stato inserito dall'UNESCO tra i Patrimoni Mondiali dell'Umanità...

Elenco puntato - La Val di Magra  LA VAL DI MAGRA

Nobili, vescovi, mercanti e pellegrini
lungo l'asse della Via Francigena.
Culture differenti per storia e tradizioni,
nei secoli, si sono sovrapposte
e hanno permeato il territorio con
i segni del loro passaggio...

Elenco puntato - La Val di Vara  LA VAL DI VARA

La "Valle dei borghi rotondi"
è anche conosciuta come
la "Valle del biologico" per le sue
produzioni agricole ottenute con
metodi antichi e naturali.
Varese Ligure nel 1999 è stato il
1° comune ecologico d'Europa...

Elenco puntato - La Lunigiana  LA LUNIGIANA

La "Terra della Luna", in Italia,
ha la più alta concentrazione di
antichi castelli. Se ne contano
circa 160. Alcuni sono bellissimi e perfettamente conservati...

Close Up

Argomenti in primo piano,
news, eventi e storia del territorio

Spiagge Bandiera Blu
Alla foce del Magra Fiumaretta
figura nel novero delle
spiagge eccellenti italiane.

Grafica elenco puntato link

Ecomuseo del Magra
Ad Aulla un gruppo di studio composto da architetti e
ingegneri sta progettando di organizzare e rendere fruibili
alla popolazione le aree
protette di interesse locale.

Grafica elenco puntato link

Le Alpi Apuane
Originano da movimenti
tettonici del fondo marino e sono
prevalentemente costituite di
roccia (il notissimo marmo bianco).
I calcari risalgono ad almeno 250
milioni di anni fa e ne fanno un
"monumento geologico"
unico al mondo...

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Liguri Apuani e Statue Stele
Le radici più profonde delle
comunità lunigianesi affondano
fino alle soglie della protostoria.
Mari e monti della Lunigiana Storica (comprendente anche Val di Vara e Val di Magra) un tempo erano occupati dalla bellicosa
popolazione dei Liguri Apuani...

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PARCO DEL MAGRA - Tramonto al ponte di Caprigliola-Albiano. Il masso nel letto del fiume Magra è un pezzo del ponte romanico trascinato dalle piene succedutesi nel corso degli anni

Al ponte di Caprigliola

Sentieri della Via Francigena
Una cartina del CAI traccia
i sentieri storici della
Via Francigena tra Aulla e
Sarzana, che sono
nuovamente percorribili dopo
essere stati ripuliti e segnalati...

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Le vie di pellegrinaggio
I pellegrinaggi a Gerusalemme iniziarono già dai primi secoli dopo la morte di Cristo. La via Francigena non vide solo il passaggio di pellegrini ma anche di viandanti, militari e mercanti che misero a confronto la loro cultura con quella dei territori attraversati...

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Nubifragio del 25/10/2011
Un evento atmosferico di
eccezionale portata ha dato luogo
a forti precipitazioni nel Levante
ligure e nell'alta Toscana.
Come conseguenza, le esondazioni
di canali, torrenti e fiumi hanno
originato una vera e
propria apocalisse...

Grafica elenco puntato link

Alluvioni in Liguria dal 1894
In Liguria i disastri legati al
maltempo sono determinati da
tanti fattori. Alluvioni e
devastazioni operate da corsi
d'acqua impazziti, violente
mareggiate e frane sono da sempre
una costante del territorio...

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Liguria regione ad elevato
rischio idrogeologico

Secondo uno studio di
Legambiente in Liguria sono
molti i territori che risultano
fragili ed esposti ad un elevato
rischio idrogeologico...

Grafica elenco puntato link
 
 
 
 

Fotografie © GIOVANNI MENCARINI

 

(*) L'Euphorbia

Sulla dorsale montuosa del Golfo della Spezia, proprio sul crinale ventoso dove osano comparire ulivi contorti e arbusti rinsecchiti, durante i mesi caldi, in grossi cuscini gialli si svela l'Euphorbia, una pianta tipica della macchia mediterranea che vegeta su rupi e litorali, fino alle scogliere più vicine al mare.
Il nome deriva dal greco
Euphorbus, medico personale di Giuba II, che ne utilizzava il lattice nelle sue pozioni. Il sovrano denominò la pianta in suo onore, in un trattato che scrisse per illustrarne le virtù terapeutiche. L'Euphorbia racchiude oltre 1.700 specie di piante, originarie di tutto il mondo. L'Euphorbia Pulcherrima, per esempio, è la nostra
Stella di Natale.

Tenace e resistente, tipica dell'ambiente ligure, cresce molto rapidamente, non teme i parassiti, necessita di pochissima acqua, vive in terreni marginali, poveri e sabbiosi, a temperature sopra lo zero. Va trattata con cautela perché, incidendola o spezzandone i rami esce un latte urticante e velenoso.
Benché tossica, nella medicina popolare di Brasile, India e Indonesia l'Euphorbia è considerata un rimedio contro tumori, verruche, asma, tosse, mal d'orecchi, nevralgie, reumatismi, mal di denti e persino la lebbra...

 
Il fiume Magra  Titolo di testa - Il fiume Magra, fotografie  fotografie
e il Parco Naturale Regionale di Montemarcello - Magra

Orografia e natura

 

Carta dei territori attraversati

Sport fluviali sul Vara

Pesca col rezzaglio

Canale Lunense

FIUME VARA - Il Ponte Ramello è un luogo molto suggestivo e meta di numerosi bagnanti che lo preferiscono agli stabilimenti balneari della costa
Titolo argomento - Montemarcello, uno dei borghi più belli d'Italia  Montemarcello, uno dei borghi più belli d'Italia

Montemarcello ha ottenuto nel 2007 l'ambito riconoscimento di essere uno dei borghi più belli e caratteristici d'Italia. Questo ameno angolo di Liguria, che fornisce il nome al Parco Naturale Regionale del Magra, si trova alla sommità del promontorio del Caprione dal quale si domina, ad est, la valle sottostante dove scorre il fiume e, ad ovest, il Golfo della Spezia o dei poeti.
Il meraviglioso panorama porta la vista a spaziare anche a sud-est, dove si stagliano imponenti le candide Alpi Apuane e sul vicino litorale toscano con le rinomate spiagge della Versilia.
La struttura dell'abitato ricorda un tipico "castrum" romano, con viuzze molto strette e numerosi volti e archivolti. Il nome del borgo risale infatti al 155 a.C. e fu dato dal console romano Claudio Marcello in memoria dell'impresa di aver sconfitto, dopo numerose e sanguinose battaglie, le tribù dei Liguri Apuani che abitavano la zona.
Il "Castrum de Amelia" è citato per la prima volta in un diploma imperiale del 963 con cui l'imperatore Ottone I assegna al vescovo di Luni la giurisdizione sul castello.
Ancora oggi sono visibili intorno al paese alcuni tratti delle mura difensive erette nel XV° secolo con il permesso del Senato di Genova (1485) ed una torre circolare.
A tale periodo risale anche la costruzione della chiesa dedicata a San Pietro, i cui lavori

iniziarono nel 1474. Ragionevolmente quell'anno segnò anche l'inizio della nascita del borgo. Oggi la frazione del comune di Ameglia è rinata in tutto il suo splendore, dopo che importanti opere di ristrutturazione ne hanno uniformato l'impatto visivo, accentuandone la bellezza urbanistica e la vivibilità.
Meta di un notevole flusso turistico, caratterizzato dalla presenza di molti stranieri, Montemarcello è oggi sede di molteplici iniziative a carattere artistico, culturale e sociale.
Centro vitale dell'abitato è Piazza XIII Dicembre che, soprattutto nella stagione estiva, diventa un'incantevole location per rappresentazioni teatrali e concerti musicali, attività ludiche e ricreative.

Panorama di Montemarcello

I mercatini di "Eventi a Montemarcello", che propongono un artigianato esclusivo e selezionato, sono la degna cornice nel presentare un luogo incantevole, dove si può soggiornare in collina, immersi nel verde e nella quiete del parco naturale ma essere anche a due passi da rinomati stabilimenti balneari.

Titolo argomento - Il Parco di Montemarcello-Magra  Il Parco di Montemarcello-Magra

Nasce nel 1995, attraverso la Legge Regionale di riordino delle Aree Protette, dall'unione del Parco Fluviale della Magra, operante dal 1982, con l'Area Protetta di Montemarcello, istituita nel 1985. L'Ente Parco ha come scopo istituzionale la tutela del fiume, la salvaguardia del patrimonio faunistico e botanico, la regolamentazione ed incentivazione dell'attività agricola. Si occupa inoltre del corretto uso delle risorse naturali da parte delle popolazioni residenti, al fine di migliorare e sviluppare le loro condizioni soci-economiche.
Il bacino fluviale comprende il tratto di fiume Magra che scorre in territorio ligure per risalire lungo il fiume Vara, suo principale affluente, fino all'altezza di Ponte Santa Margherita.
L'area collinare è rappresentata dalla porzione di parco che da Arcola si spinge verso il mare fino a Punta Bianca ( promontorio del Caprione ). Da un lato il parco è delimitato dal Golfo della Spezia ( o dei Poeti ) ed il mare aperto, dall'altro si trovano la foce del Magra, la piana di Luni e le candide Alpi Apuane. Il territorio restante forma una fascia lungo l'alveo dei due fiumi, piuttosto stretta, che raggiunge una larghezza massima di un chilometro.
I due versanti del promontorio del Caprione sono orograficamente molto diversi. Il territorio che dà sulla foce del Magra degrada molto dolcemente sulla pianura sottostante ed è fitto di boschi di pino marittimo e cadacifoglie; la zona costiera si presenta rocciosa e frastagliata ed è ricca di vegetazione a gariga, macchia mediterranea, lecceta e pinete a pino d'Aleppo. Il

BOCCA DI MAGRA - Il fiume Magra sfocia nel Mar Ligure TIVEGNA (comune di Follo) - Originale scultura in legno per la fonte del Purcaeza dalla quale sgorga un'acqua dalle ottime caratteristiche fisico-chimiche Panorama di TIVEGNA (frazione del comune di Follo) LERICI - Il castello domina l'entrata del Golfo della Spezia o "dei Poeti". Sul mare la goletta Palinuro a vele spiegate. Sullo sfondo Portovenere

quadro geologico risulta decisamente complesso per la presenza di successioni sedimentarie diverse e di eventi tettonici particolari. All'interno del bacino prevalgono le formazioni appartenenti all'alloctono ligure ed in subordine quelle della falda toscana. L'autoctono metamorficoapuano e quello del basamento affiorano in aree limitate per estensione.

Grafica titolo paragrafo  Fauna e flora

Il territorio umido del Magra è considerato come oasi faunistica per la sosta e lo svernamento di numerose specie avicole tra cui spiccano l'airone cenerino, l'airone rosso, la garzetta, il germano reale, il cavaliere d'Italia, il gruccione.
Nella zona di Montemarcello tra i mammiferi, sono presenti: il cinghiale, il riccio, la donnola, lo scoiattolo, il ghiro, il tasso. L'avifauna comprende uccelli di macchia come l'occhiocotto, la capinera. la magnanima; di radura ( l'upupa ed il cardellino ); di bosco ( tordo, pettirosso, fringuello picchio rosso minore ); di pineta ( tortora e colombaccio ); rapaci ( gheppio,poiana, gufo reale ); uccelli marini ( gabbiano, sterna, sula, svasso ).

OTTOBRE 2010 - Il Parco di Montemarcello-Magra ha vinto il Premio nazionale "Panda d'Oro"
prestigioso riconoscimento concesso dal WWF a quegli organismi che si distinguono maggiormente nella conservazione e salvaguardia della natura. La cerimonia ufficiale è avvenuta a Roma, alla presenza di Fulco Pratesi, Presidente Onorario del WWF Italia. Il progetto
"Salviamo l'ululone", realizzato in collaborazione con l'Università di Genova, l'Istituto Dop. Ter. Is. e la Comunità Montana della Val di Vara ha prevalso nel lotto dei sette che erano stati selezionati per la votazione finale. L'iniziativa messa in atto dal Parco di Montemarcello-Magra intende arrestare il progressivo declino della popolazione ligure di "ululone appenninico", una specie inserita nella Direttiva Habitat dell'Unione Europea, col proposito di favorire il ripopolamento dei siti Natura 2000 coinvolti nel progetto.
Inizialmente sono state poste in attività 3 vasche artificiali, rivestite in pietra o materiali eco-compatibili (alimentate con l'acqua di una sorgente naturale) dove questi animali acquatici trovano migliori condizioni per la loro riproduzione.
L'ululone appenninico, conosciuto anche come ululone italiano, è un anfibio anuro che raggiunge una lunghezza di circa 5 cm e vive in piccoli specchi d'acqua, talvolta temporanei e posti, per lo più, nelle zone collinari o montagnose. Per sua natura tende ogni anno a tornare a riprodursi nel medesimo luogo. Ha un periodo riproduttivo che va da aprile ad ottobre, durante il quale i maschi arrivati alla maturità sessuale attraggono le femmine con dei vocalizzi simili a ululati. Questa particolarità ha dato origine al loro nome volgare (nome scientifico Bombina pachypus). Negli ultimi anni, il numero di esemplari di questa specie si è sensibilmente ridotto, per cause che non sono ancora state accertate.

Lungo il tratto fluviale la vegetazione è caratterizzata prevalentemente da salici ed ontani. Il salice ripaiolo e quello rosso e più raramente il salice bianco e quello da ceste colonizzano il greto e le zone spondali, associandosi spesso con l'euphorbia dolce (*), il lamiastro, il geranio nodoso, il biancospino ed altre speci indicatrici di un clima piuttosto fresco.
Nella zona collinare del parco si trova una notevole varietà floristica. Di particolare interesse scientifico il cisto bianco (Cistus Albidus), mentre le condizioni climatiche particolari favoriscono lo sviluppo della macchia mediterranea con piante come il mirto, il leccio, la fillirea, il lentisco.

Grafica titolo paragrafo  Il patrimonio artistico e archeologico

La storia medievale la si può rintracciare nei borghi della Val di Vara e della Val di Magra; centri storici posti sui rilievi collinari a controllo e difesa del territorio sottostante, delle vie e dei corsi d'acqua, protetti da cinte murarie, torri e porte monumentali.
Il borgo di Montemarcello, ricorda un "
castrum" romano con le sue viuzze molto strette.Sono visibili ancora oggi alcuni tratti delle mura attorno al paese che furono costruite nel XV secolo ed una torre circolare.
Nella zona del Caprione, da Zanego alla Serra, sono stati individuati circa 400 "
cavanei", costruzioni di pietra a secco, somiglianti ai nuraghi sardi. Non è stata ancora ben chiarita la loro funzione: probabilmente erano edifici funebri.
I resti antichi ritrovati nella zona del Caprione ed a Zignago (Val di Vara) confernano l'esistenza di
insediamenti pre-romani (Liguri-Apuani) sul territorio....

Grafica titolo paragrafo  L'Oasi Lipu di Arcola e il bosco alluvionale di San Genesio

Ad Arcola, nel bosco alluvionale di San Genesio, è operativa dal 2009 un'oasi della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli). L'istituzione di questo territorio protetto è avvenuta trasformando un'area che originariamente era quasi priva di vegetazione a causa delle cave di inerti ed in stato di semi-abbandono dovuto alle innumerevoli discariche abusive di rifiuti.
L'Oasi e il centro visite sono un punto di riferimento per le scuole (che possono usufruire di attività didattiche gratuite) e per tutti gli appassionati della natura e della vita all'aria aperta ai quali stanno a cuore le tematiche ambientali. Le visite possono avvenire in tutti i periodi dell'anno, avendo l'accortezza di seguire i sentieri e le indicazioni presenti sui pannelli didattici, onde non arrecare disturbo a fauna e flora.

PIANTE E ARBUSTI - Il bosco ripariale di San Genesio rappresenta l'habitat di interesse prioritario e di maggior rilievo, con presenza di stagni temporanei di origine naturale ed artificiale che sono strategicamente importanti per la riproduzione di anfibi e la sosta della fauna ornitica migratoria. L'ambiente è costituito da alberi ed arbusti che si adattano a vivere in presenza di ambienti molto umidi, con le radici che molto spesso sono dentro l'acqua. In questa zona le piene del fiume Magra provocano frequenti allagamenti e gli alberi sono dotati di un robusto apparato radicale per non essere trascinati via dalle forti correnti. Tra le specie più rappresentative vi sono i salici, tipi di piante dai rami molto flessibili e dalle foglie allungate. Il più comune è il salice da ceste (Salix triandra) che deve il suo nome al fatto che i suoi rami sono appunto utilizzati per costruire cestini. Altri esemplari sono il Salix alba, il Salix Purpurea e il Salix elaeagnos.
Un albero più robusto del salice è l'ontano nero (Alnus glutinosa). In primavera i suoi fiori (quelli femminili sono simili a piccole pigne) spuntano prima delle foglie che sono piuttosto tondeggianti. Nelle radici dell'ontano sono presenti dei funghi microscopici che fissano l'azoto

direttamente dall'aria, consentendo la vita di questa pianta in ambienti molto umidi.
Tra flora e vegetazione del bosco alluvionale troviamo anche i pioppi (Populus nigra e Populus alba). Nei prati aridi dominati da graminacee e sparsi arbusti di pruno, rosa canina e biancospino fioriscono a primavera alcune rare orchidee (Oprys spp., Serapias neglecta...).
Sotto la superficie delle acque più tranquille dell'Oasi Lipu di Arcola vive una pianta molto rara in Liguria: il myriophyllum spicatum (Millefoglie d'acqua), che deve il suo nome

PARCO DEL MAGRA (Arcola) - Strada d'accesso all'Oasi Lipu ed al bosco alluvionale di San Genesio

proprio all'elevato numero di foglioline. Queste piante acquatiche, che non vanno confuse con le alghe, sono molto utili per l'ecosistema fluviale e costituiscono un rifugio per piccoli animali, cibo per gli erbivori e sostegno per le uova di molte specie.
Ad ottobre 2013, nell'ambito della campagna "Boschi e foreste" promossa da Coop su tutto il territorio nazionale al fine di salvare le aree boschive ed utilizzare cellulosa proveniente da aree certificate, altri 200 alberi sono stati donati per rimboschire questa area verde nel Parco del Magra.
In relazione anche al riassetto del territorio dopo la tragica alluvione del 2011, Coop ha donato in tutto all'Oasi Lipu di Arcola 800 alberi che sono stati messi a dimora da una quindicina di volontari dell'associazione ambientalista e da 35 ragazzi della scuola media di Arcola. Il rimboschimento del bosco alluvionale di San Genesio servirà soprattutto per riparare i danni alle rive del canale di Arcola e per ricreare le condizioni ottimali per la nidificazione del porciglione, un uccello molto raro.

ANIMALI TERRESTRI ED ACQUATICI - Alcuni censimenti effettuati in zone campione hanno registrato la presenza di oltre 150 specie di uccelli la maggior parte dei quali concentrati nei mesi primaverili. In primavera e all'inizio dell'estate l'Oasi Lipu di Arcola è frequentata dalle specie nidificanti come il martin pescatore. Lungo le rive del magra si riproduce anche la gallinella d'acqua mentre sui rami dei salici fa il suo caratteristico nido a fiasco il pendolino. Durante le migrazioni e nel corso dell'inverno si possono osservare molte specie di rapaci e uccelli acquatici, attirati sia dal fiume sia dal mare, qui abbastanza vicino. Airone rosso, sgarza ciuffetto, falco di palude, albanella minore, lodolaio, falco pescatore, alcune specie di trampolieri come il combattente, la pittima reale, il cavaliere d'Italia, il piovanello pancianera sono regolarmente presenti dove l'acqua è più bassa e ricca di una miriade di invertebrati acquatici.
Inconfondibile è la sagoma dell'airone cenerino (Ardea cinerea), un trampoliere molto alto che può essere osservato mentre caccia le sue prede con le zampe in acqua ed il lungo collo proteso come un serpente pronto a scattare non appena un pesce od una rana passa nel suo raggio d'azione. In volo tiene il collo retratto ed ha un battito d'ali molto lento.
L'Oasi Lipu di Arcola ospita una grande colonia invernale di cormorani (Phalacrocorax carbo) che utilizza il fitto bosco ripariale come dormitorio.
Alcuni individui si fermano anche in estate. Si tratta di uccelli molto scuri, dal lungo collo e con il becco ad uncino; gli esemplari giovani hanno il ventre bianco. Nel bosco ripariale e lungo i

FIUME MAGRA - Fauna acquatica nel tratto navigabile
canneti vive un piccolo uccello insettivoro, di colore bruno, molto difficile da osservarsi, ma il cui canto inconfondibile accompagna chi passeggia lungo il Magra: si tratta dell'usignolo di fiume (Cettia cetti).
Oltre a moltissimi uccelli, nell'Oasi di Arcola vivono diverse specie di farfalle, tra le quali una tutelata a livello europeo, l'euplagia quadripuncataria, e una rara pianta parassita, la latrea clandestina.
In questo territorio fluviale le acque del Magra sono estremamente tranquille grazie alla presenza di isole e rami morti. Un ambiente ideale per i ciprinidi, pesci che non hanno particolari esigenze per quanto riguarda l'ossigenazione dell'acqua. Tra di

loro la carpa (Cyprinus carpio), una specie che è stata importata dall'Asia e che può raggiungere oltre un metro di lunghezza e 30 chilogrammi di peso.
Il bacino del Magra-Vara è l'unico sito certo in Italia per la riproduzione della lampreda di mare (Petromyzon marinus), che può arrivare a deporre fino a 40.000 uova e durante la fase adulta in mare aperto si alimenta di sangue che succhia attaccandosi con la bocca alla pelle di grossi pesci.
Tra le specie acquatiche vive un predatore del fiume, un piccolo ed innocuo serpente che, assomigliando alla vipera, viene spesso perseguito erroneamente ed illegalmente dall'uomo: la natrice tassellata (Natrix tessellata). Questa biscia divora instancabilmente pesciolini e girini, svolgendo così un ruolo ecologico molto importante. Infatti pesci ed anfibi producono enormi quantità di uova rendendo necessaria una selezione, tra i nati, degli individui più forti, cioè quelli che sopravvivono ai predatori.
Le rane sono animali molto utili perché instancabili predatori di insetti e le loro larve e inoltre costituiscono le prede principali di molti animali (pesci, uccelli e mammiferi).
Caratteristica e molto diffusa è la rana verde minore (Rana esculenta), la cui presenza è segnalata dal gracidare dei maschi nella bella stagione. I giovani che hanno appena compiuto la metamorfosi da girino a rana amano invece saltellare allegramente nell'erba umida del mattino.
In questo tratto di fiume è possibile trovare un invertebrato molto singolare, il mitile d'acqua dolce (Unio elongatulus), un mollusco bivalve di cui si rinvengono facilmente i gusci vuoti sul greto dopo le piene. E una specie filtratrice, si nutre cioè trattenendo dall'acqua le particelle animali, vive o morte. Se durante questa operazione entra qualche granellino di sabbia o altro corpo estraneo all'interno delle valve, l'unio si protegge circondando l'oggetto di carbonato di calcio, dando così origine alle perle.

Grafica titolo paragrafo  Recupero delle terre incolte nel promontorio del Caprione

L'Assetto idrogeologico del promontorio del Caprione è stato messo a dura prova da eventi calamitosi legati alle abbondanti precipitazioni verificatesi nel periodo settembre-novembre 2010. A febbraio 2011 è stato pertanto stipulato un protocollo d'intesa fra il Comune di Ameglia, il Comune di Lerici e il Parco di Montemarcello-Magra attraverso il quale verrà

Canale irriguo nella campagna di Sarzana

individuato un percorso per il recupero delle terre incolte con l'attivazione di risorse e programmazioni integrate con i piani di sviluppo e obiettivo per il periodo 2007-2013. Gli antichi uliveti diventeranno quindi occasione di sviluppo e strumento di salvaguardia del territorio, volto anche alla riduzione del rischio idrogeologico, visti i recenti gravi episodi alluvionali.
Il presidente del Parco - Walter Baruzzo - ha reso noto che questi interventi mirati verranno realizzati con la supervisione tecnica del Dipartimento Agricoltura della

GOLFO DELLA SPEZIA - I tetti di Tellaro

Regione Liguria e prenderanno in esame tutte quelle aree sul promontorio del Caprione che, da tempo, versano in stato di abbandono. Il progetto - come sottolineato dal Sindaco di Ameglia Umberto Galazzo - riveste particolare importanza, in primis, per la valorizzazione della coltura degli uliveti e conseguente ritorno economico locale, ma soprattutto perchè consente la creazione di un presidio per il controllo dei versanti e della regimentazione delle acque. In particolare, il protocollo prevede l'istituzione di un comitato tecnico-scientifico che seguirà tutte le fasi di attuazione del progetto. Il comitato sarà composto da un tecnico rappresentante dell'Ente Parco di Montemarcello-Magra che avrà il compito di coordinatore e da quelli in rappresentanza del Comune di Ameglia, del Comune di Lerici e del Dipartimento di Agricoltura della Regione Liguria.

Fonti:
- Spezia Ambiente - "Il Secolo XIX"
- QN La Nazione
- Ed. La Spezia
- La Casana
- Periodico trimestrale di Banca Carige S.p.A.
- Ente Parco Montemarcello-Magra  - 
ufficiostampa@parcomagra.it
         
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